Podolski via, rivoluzione in difesa. Il big a rischio non è Icardi. In mezzo…

Per la prossima stagione l’Inter ripartirà da Mauro Icardi. Il giocatore è ormai vicinissimo a rinnovare il suo contratto fino al 2019. A gennaio – come ha sottolineato anche Piero Ausilio – sono arrivati giocatori subito determinanti, importanti, ma giovani e di prospettiva, a dimostrazione del fatto che l’intenzione non era quella di tamponare per l’immediato, ma quella di costruire per il futuro, di cui farà parte anche Kovacic nonostante le recenti difficoltà.

Handanovic viene inserito dal ds dell’Inter tra gli incedibili, ma è il giocatore meno giovane e a lui si può rinunciare con un’offerta adeguata, soprattutto se non dovesse arrivare la qualificazione in Europa. “Il contratto è ancora sul tavolo, la firma sospesa”, dice Silvia Vallini.

Sicuramente un reparto da sistemare è la difesa: Dodò non convince e alcuni giocatori come Jonathan e Campagnaro andranno in scadenza. “Nagatomo e Andreolli più vicini ai saluti che all’Inter, Ranocchia ha ancora problemi al ginocchio, gode della stima di Mancini. D’Ambrosio piace, Santon già punto fermo, Juan lo è sempre stato”, riferisce la giornalista.

Il centrocampo, invece, è il reparto in cui Mancini ha cambiato meno nelle ultime partite e che dà più certezze. Guarin è stato sempre titolare con lui e ha indossato la fascia di capitano quando Ranocchia non è sceso in campo. Con il colombiano anche Medel e Brozovic titolari per 4 partite, in cui l’Inter ha ottenuto 3 vittorie e una sconfitta. Kuzmanovic ha saputo rendersi utile fin qui.

Anche l’attacco necessita di qualche intervento, nonostante il rinnovo di Icardi: Palacio ha 33 anni ed andrà in scadenza nel 2016, Podolski invece a fine prestito tornerà a Londra, come spiega SIlvia Vallini a Sky Sport 24.

FONTEfcinter1908.it