Podolski: “Qui grazie a Mancini. Obiettivo? La Champions”

“L‘Inter è una delle dieci migliori squadre al mondo, ha una storia scritta da calciatori leggendari, ha vinto tutto. In più ci ha giocato Ronaldo, mio idolo, che mi ha detto grandi cose del club”. Così Lukas Podolski ha motivato la scelta di approdare in nerazzurro. “Certo la presenza di Mancini è stata importante: adesso l’obiettivo è quello di tornare il Champions, senza dimenticare che abbiamo anche l’Europa League. Orgoglioso di essere qui”

LA CONFERENZA STAMPA DI PODOLSKI

Nel giorno in cui è ufficiale l’accordo tra l’Inter e il Bayern per il trasferimento in nerazzurro di Shaqiri, tocca dunque al primo acquisto del mercato invernale del club di Thohir, Lukas Podolski, presentarsi ai suoi nuovi tifosi. Un innesto fortemente voluto da Roberto Mancini che ora, con il tedesco e lo svizzero, ha finalmente ottenuto i due esterni richiesti: “Lukas lo conoscete tutti, è un campione del mondo – ha esordito in conferenza stampa proprio il tecnico nerazzurro – un grande giocatore che farà la differenza”.

Parole di elogio cui l’ex Arsenal ha replicato sorridente ed emozionato: “Qui all’Interun’accoglienza unica. Qualcosa di straordinario e inatteso. Mai successo. Arrivato qui alla Pinetina, ho visto il logo dell’Inter ed è stata una grande emozione: la consapevolezza di essere arrivato in un club glorioso. Unico. E’ stato bello esordire subito contro la Juve e ottenere un buon risultato. Dà fiducia per i prossimi impegni””

Perché hai scelto l’Inter?
“L’Inter è una squadra che ha una storia fatta da calciatori leggendari, ancora oggi è una delle dieci migliori squadre al mondo. Pensiamo al Triplete del 2010: incredibile. La serie A mi dà grandi stimoli, un campionato difficile, interessante. Quali obiettivi? Tornare in Champions League. Ovviamente. Ma senza dimenticare l’Europa League. E in campionato dobbiamo ripartire per fare punti e giocare come abbiamo giocato contro la Juve”.

A proposito di Juve, ecco la domanda sulla lite tra Osvaldo e Icardi
“Sono cose che succedono in campo, poi negli spogliatoi non so cosa sia successo perché io ero in campo. Sono cose che succedono e poi si dimenticano. Poi se ci saranno delle decisioni disciplinari queste spettano alla società”.

Hai parlato con Rummenigge o Sammer prima di venire all’Inter?
“No, è stata una mia decisione, ne ho parlato con la famiglia e con gli amici e basta. Dopo aver deciso ho chiesto consigli su ristoranti o bei posti a Milano”.

Molti club ti volevano a gennaio, c’erano altre squadre importanti? Mancini è stato decisivo nella scelta dell’Inter?
“Avevo tre-quattro opzioni, il rapporto con Mancini ha svolto il suo ruolo. Ho parlato con lui e Ausilio che si sono impegnati per portarmi qui. I colloqui con Mancini hanno spinto la mia decisione, trattative piacevoli e divertenti, ora sono felice di essere qui. Davanti a noi ci sono mesi importanti, dobbiamo puntare ad arrivare il più in alto possibile, terzo posto e arrivare in fondo in altre competizioni. Grazie a Mancini e Ausilio per essersi impegnati a portarmi qui”.

Considerando che Ronaldo è un tuo idolo, è stato un fattore che ti ha convinto a scegliere l’Inter?
“Tutti conoscono Ronaldo, gli ho chiesto delle cose e mi ha parlato bene dell’Inter. E’ stato sfortunato a causa di molti infortuni. Giocare in Brasile? Non so, vedremo cosa riserverà il futuro”.

Quali fattori ti hanno spinto a venire qui?
“Vorrei prima ringraziare l’Arsenal, è stato un periodo stupendo. Però non potevo giocare molto e ho deciso di cambiare. L’Inter mi ha offerto una chance, Mancini e Ausilio mi hanno convinto. Sin dal primo giorno ho ottime sensazioni, vedremo che succederà già dalla prima partita in casa, con l’obiettivo del terzo posto”.

Sei qui in prestito per sei mesi, puoi rimanere qui in futuro?
“Difficile da dire, sono qui da poco. Ho fatto solo una partita in A, il mio obiettivo è aiutare l’Inter nei prossimi 5-6 mesi. Poi ci saranno colloqui Arsenal-Inter, vedremo. Ora però bisogna concentrarsi sul prossimo futuro, senza aprire altri temi. Conta solo il calcio giocato, il resto è secondario”.

Se non arrivassi alla Champions le tue aspettative sarebbero deluse? In che posizione vuoi giocare?
“Mi sento meglio quando gioco come punta, vediamo cosa mi chiede Mancini, che ha grande esperienza ed è noto in tutto il mondo. Ne parleremo nei prossimi giorni. Ovunque giocherò però farò del mio meglio. Non conta dove vengo piazzato, ma giocare come nel secondo tempo a Torino. Tutti sarebbero delusi senza Champions, perché l’Inter è uno dei più grandi club al mondo. La situazione non è ideale, ma se restiamo uniti abbiamo la possibilità di raggiungere il terzo posto. Mancano solo 8 punti”.

Cosa pensi dell’arrivo di Shaqiri?
“Senza dubbio è un ottimo giocatore che farà bene al nostro reparto offensivo. Nel Bayern e al Mondiale ha dimostrato le sue capacità, se verrà sarà un rinforzo”.

Potresti non entrare nella lista di EL, sarebbe un problema?
“La decisione è stata presa, bisogna accettarla perché le regole sono queste”.

Qual è il tuo futuro in nazionale?
“Mi sono confrontato con Loew sul mio trasferimento all’Inter, posso continuare ad aiutare la nazionale. Al momento però non voglio fare troppi pensieri, qui ci sono compiti e partite importanti. Da marzo vedremo chi verrà convocato”.

La serie A ha bisogno della tecnologia in campo?
“Non m’interessa assolutamente”.

FONTEsportmediaset.mediaset.it