Pisapia e Thohir, patto per Milano e l’Inter: “Ecco la mia idea di stadio”

Per crescere, nell’attuale mondo del calcio, servono due cose fondamentali. Primo, fondi internazionali per farsi conoscere in ogni parte del globo e acquistare campioni, secondo, uno stadio di proprietà per generare introiti, per mostrare di stare al passo con i tempi.

L’Inter ha compiuto il primo passo, ora alvora per il secondo. Dopo l’incontro a Palazzo Marino con Massimo Moratti ed Erick Thohir, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, in visita a Pechino, ha parlato di tale possibilità, concreta per il futuro.

“L’indonesiano è una persona appassionata della città” ha evidenziato il primo cittadino. “Thohir da Maroni per discutere dello stadio nell’area Expo a Rho? Sì, ma il primo a parlare di stadio sono stato io. Per una delle due squadre milanesi, ma che possa essere anche un luogo dove poter fare musica, divertimento per tutti”.

Al ‘Corriere della Sera’ Pisapia evidenzia come tutto dipensa dal Consiglio comunale. Che ha comunque già deciso tre cose certe: “Il 54% del terreno sarà a verde pubblico, con un grande parco agroalimentare; la ristrutturazione della cascina Triulza per darla al volontariato, ong e onlus; il Padiglione Italia diventerà centro di innovazione e ricerca. Non ci sarà cementificazione, sarà un quartiere ecosostenibile. Lo stadio ci starebbe bene”.

Si parla di investimenti, serve schiettezza: “Per chiarire se si investe per impadronirsi oppure per arricchirci a vicenda e l’Expo 2015 è un’opportunità positiva. Le singole aziende fanno le loro scelte, ma come sindaco ho detto che chi punta a cementificare non troverà interlocutori, per lo meno per quanto mi riguarda”.

Le parti lavorano, progettano. Con serietà e fiducia, decisione: per fare un buon lavoro servirà rimboccarsi le maniche, il futuro del calcio italiano passa dagli stadi di proprietà.

Fonte: goal.com