Pioli ha deciso: l’Inter riparte dalla difesa a tre. In mezzo al campo…

Stefano Pioli sembra convinto: oggi contro il Genoa, l’Inter, giocherà con la difesa a tre anche per cercare di proteggere gli stessi difensori centrali, spesso esposti nell’uno contro uno. In mezzo al campo tra l’altro manca un vero interditore e quindi si vira sulla difesa a tre. Anche grazie alla duttilità di D’Ambrosio, terzino adattato che – complice la presenza di Nagatomo largo a centrocampo – permette all’occorrenza di tornare a quattro senza bruciare una sostituzione. Ieri per la verità in quella posizione è stato provato Andreolli, ma sembra improbabile che il ragazzo giochi due gare di seguito in tre giorni dopo essere stato fermo quasi un anno. Questa soluzione soprattutto permette di camuffare il vuoto in mezzo al campo. Perso Medel – che Pioli comunque vedeva in difesa -, manca un vero mastino che garantisca il filtro davanti alla linea.

Kondogbia e Melo non trovano continuità, Joao Mario si è adattato ma in alcune gare – in casa della Samp su tutte – si è fatto imbucare con irrisoria facilità. Questa sera il portoghese dovrebbe muoversi al fianco di Brozovic. Vero che nella rifinitura Pioli ha anche provato la soluzione 3-5-2, inserendo i muscoli di Melo («ha esperienza e personalità») in mezzo al campo in quello che può trasformarsi nel più classico 4-3-3 con l’abbassamento di Nagatomo. Sulla destra il favorito sembra Biabiany, che giovedì in Coppa ha dimostrato di avere la gamba per fare le due fasi e che ha la velocità per cercare di arginare Laxalt, l’ex che non smette mai di correre.

FONTEfcinter1908.it