Pieni poteri a Zhang per riportare in vetta l’Inter

Steven Zhang è da 42 giorni il presidente dell’Inter e ha un progetto importante per il club nerazzurro che coinvolge il presente, ma soprattutto il futuro della società. Come si legge su La Gazzetta dello Sport “Nel suo piano, avallato a Nanchino da papà Jindong, le priorità sono chiare. Per riportare l’Inter in vetta al mondo, obiettivo dichiarato il giorno dell’investitura, Steven vuole giocare stabilmente in Champions, far crescere i ricavi arrivando a 400 milioni, avere la gestione dello stadio, puntare sui giovani, dare al club una struttura tecnica al top. Ora, intanto, c’è l’ostacolo Juve”.

Dal suo insediamento sono già state prese importanti decisioni, come l’arrivo di Beppe Marotta (con tanto di vertice a Nanchino) e la firma di un protocollo di intesa con il Milan per uno stadio in coabitazione (con tutta probabilità San Siro). “Il resto è in continuo movimento. E proprio per permettere a Zhang junior di agire in completa autonomia il consiglio di amministrazione nerazzurro ha dato al quasi 27enne presidente poteri pieni. Il verbale del cda del 26 ottobre, seguito dall’assemblea dei soci che ha nominato Steven nuovo numero uno del club al posto di Thohir, ha riconosciuto a Zhang «tutti i poteri, da esercitarsi con firma libera e disgiunta e senza limiti di importo, per la gestione ordinaria e straordinaria della società». Un bel salto in avanti per l’erede del gruppo Suning. Solo un anno fa, infatti, il cda della società di corso Vittorio Emanuele gli aveva riconosciuto circa 40 deleghe nell’area sportiva ed extrasportiva e il potere di firma singola ma con un tetto. Gli acquisti dovevano restare entro i 40 milioni di euro, mentre l’ingaggio doveva essere inferiore ai 10 milioni. Adesso, invece, Steven avrà la piena libertà di agire. E non è poco”.