Piano Branca: “Grande Inter… low cost!”

Tempo di bilanci e di progetti in casa Inter. A parlare a trecentosessanta gradi di passato, presente e futuro nerazzurro è oggi il direttore tecnico Marco Branca, intervistato dai colleghi di ‘Libero’. Tanti i temi affrontati, senza alcuna divagazione. Tutto dritto per dritto, con qualche bordata in direzione Istanbul.

Si parte, ovviamente, dal mercato: “Si pensa al miglioramento della squadra. Anche se il nostro obiettivo principale da un paio di stagioni è sempre lo stesso, ridurre il monte ingaggi e gettare le basi per una squadra competitiva. Per questo motivo prima di poter prendere impegni economici dobbiamo capire su che basi possiamo contare”

Branca ribadisce: “Bisogna creare i presupposti per vendere. Al momento sappiamo che solo poche squadre “fanno” vero mercato in entrata. Incedibili? Nel mercato attuale potenzialmente tutti sono trattabili. Poi in base alle opportunità ci saranno delle valutazioni dell’allenatore e della società. Qualche offerta è già arrivata, ma di più non dico”.

E su Handanovic glissa: “Parliamo di uno tra i migliori portieri in Europa ma non c’è stato nulla di concreto. Conosco molto bene Zubizarreta e con il Barcellona non abbiamo mai parlato di eventuali trattative. Paulinho? Ci piace, ma prima dobbiamo vendere ed è inutile fare nomi”.

Il dt nerazzurro non si sbilancia neppure sul possibile futuro indonesiano: “Io ascolto quello che dice il mio presidente e sono al suo fianco. Al momento si sta ragionando, ma non ci sono pressioni né angosce da nessuna parte. Non mi pongo domande riguardo al mio destiono, non è corretto nei confronti del club. Penso sempre al lavoro quotidiano, a fare del mio meglio con le risorse che ho a disposizione”.

Branca respinge le critiche piovutegli addosso copiosamente, e puntualizza: “Premesso che accetto sempre tutto, ho un preciso obiettivo che mi è stato dato dal club: ridurre il monte ingaggi e contemporaneamente essere competitivi nella lotta sportiva. Lo sto perseguendo in maniera concreta e graduale. Con l’avvento di Platini l’aspetto economico e di bilancio è diventato centrale, i sacrifici sono necessari”

Poi gonfia il petto e ricorda: “Negli ultimi 18 mesi segnalo l’arrivo e la conferma di ragazzi come Handanovic, Palacio, Kovacic, Guarin, Juan Jesus e molti altri. Lavorando in questo modo abbiamo creato le basi per la conquista degli ultimi 15 trofei. Direi che qualcosa di buono l’abbiamo fatto, no?”.

Branca continua: “Nel calcio si può affermare tutto e il suo contrario: la realtà è che ci sono momenti e cicli. Bisogna saper supportare il club nei momenti fantastici e in quelli difficili”. E spiega: “Sono abituato alla concretezza e ai fatti. Le raccomandazioni in genere funzionano all’inizio di una carriera, non durano dieci anni”.

Stagione maledetta quella vissuta dall’Inter, Branca non si nasconde ma sottolinea: “Con un po’di sorte potevamo essere più competitivi. La variante è stata la quantità di infortuni nel finale di campionato”.

Il dirigente nerazzurro spiega quindi il divorzio da Sneijder: “Abbiamo acquistato Wesley quando era fuori dal progetto Real. Con noi ha vinto da subito e ha sfiorato il Pallone d’Oro. Lui conosce la verità. Per Sneijder in realtà non abbiamo mai ricevuto offerte ufficiali se non dal Galatasaray.

Noi eravamo contenti al punto che abbiamo ridiscusso e prolungato il contratto. La scorsa estate Wesley si è presentato in ritiro motivato. A dicembre, per questioni legate al suo contratto, gli ho chiesto un incontro, volevo discutere di una eventuale “spalmatura”. Avrebbe guadagnato qualcosa in più ma allo stesso tempo avrebbe alleggerito l’incidenza economica stagionale del club. Non ha accettato l’incontro, ma era un suo diritto”.

E sottolinea: “Era anche nostro diritto però comunicare che per problematiche economiche uno dei nostri migliori giocatori era sul mercato. Grazie a quell’annuncio si è fatta avanti una società concreta e corretta: il Galatasaray. Loro hanno soddisfatto le nostre esigenze e quelle di Wes. L’abbiamo venduto per 7,5 milioni e alla fine abbiamo fatto una piccola plusvalenza”.

Branca infine si sofferma sul rapporto con Mazzarri e assicura: “Ci sentiamo spesso, parliamo di ‘idee di giocatori’ e ci troviamo d’accordo su tutto. Poi, ovvio, speriamo di riuscire ad accontentarlo anche nei nomi. Stramaccioni? Ha fatto il massimo, lo ringrazio”. Adesso però è tempo di voltare pagina.

Fonte: goal.com