Da Perisic a Pioli: come cambia il futuro senza Champions

Un’altra grande occasione sfumata. L’ennesima di queste ultime annate nerazzurre. Dopo il ko nel big match della 26a giornata di Serie A contro la Roma, l’Inter di Stefano Pioli torna al sesto posto restando a sei punti di distanza dalla zona Champions League, obiettivo dichiarato fin da inizio stagione. Salvo stop clamorosi di Napoli e, da ora, pure Atalanta e Lazio, il club meneghino dovrà fare i conti con un’altra annata senza l’Europa delle grandi che costringerà a rivedere, almeno in parte, i piani di calciomercato Inter per l’estate che vedrà comunque i nerazzurri protagonisti sul calciomercato.

Inter-Roma 1-3, il sogno Champions League ora è lontanissimo
La vittoria clamorosa di un’Atalanta stellare in casa del Napoli aveva infiammato la vigilia di un Inter-Roma tornato quasi ai livelli di 7-8 anni fa, quando nerazzurri e giallorossi si contendevano scudetti e titoli. Gli uomini di Spalletti in campo per blindare il secondo posto e continuare a restare in scia, seppure da lontano, alla Juventus, la banda di Pioli intenzionata a proseguire la rincorsa e portarsi a -3 dal terzo posto dei partenopei. 

Al netto delle ormai solite polemiche, comunque non cavalcate ulteriormente dai protagonisti in campo, e degli episodi da moviola di Inter-Roma, resta l’evidenza di una squadra, la Roma, più compatta, più pronta per partite del genere e per la Champions: in pratica, più forte. Ed ora si fa davvero dura per l’Inter, che sa di aver buttato via una chance ghiottissima. Perché una vittoria avrebbe significato, come già detto, portarsi a -3 dal Napoli che settimana prossima sfiderà proprio la Roma, mentre i nerazzurri saranno di scena a Cagliari, avversario di certo non insuperabile per una formazione che ha ambizioni da vertice della classifica. Il tutto da aggiungere al fatto che da qui alla fine l’Inter sfiderà avversari diretti come Atalanta, Milan e lo stesso Napoli davanti al proprio pubblico. Vantaggio non da poco in una volata così tesa.
Calciomercato Inter, da James Rodriguez a Perisic: cosa cambia senza Champions
La realtà, però, dice ora che l’Inter è sesta ed a -6 dal Napoli terzo, con l’Atalanta che non accenna a calare d’intensità, la Lazio di nuovo davanti ed il Milan appena dietro. Serve ancora molto di più per non rendere vana la grande rincorsa iniziata con Pioli. Ed allora in casa nerazzurra ci si inizia già ad interrogare su cosa succederà in estate in caso di (a questo punto probabile) mancata qualificazione alla prossima Champions League.

Se da un lato è scontato il ‘danno d’immagine’ ed il momentaneo rallentamento nel progetto faraonico di Suning, dal punto di vista economico i mancati proventi derivanti dalla partecipazione alla massima competizione europea avranno effetti sicuramente meno impattanti di quanto invece avvenuto nel periodo precedente all’arrivo della proprietà cinese. L’entrata in scena del gruppo Suning, infatti, è stato accolto molto positivamente dall’Uefa che nell’incontro fissato per metà marzo dovrebbe dare l’ok ai conti nerazzurri che al 30 giugno, come da accordi, raggiungeranno il pareggio di bilancio grazie ai nuovi sponsor che hanno già permesso di trascorrere una sessione di gennaio piuttosto tranquilla per quanto riguarda le cessioni, senza dover ricorrere alle enormi plusvalenze che sembravano in un primo momento assolutamente necessarie. Piace inoltre il progetto sui giovani talenti intapreso dalla nuova proprietà e la forte volontà da parte di Suning di continuare ad investire nel calcio europeo, come confermano l’acquisto dei diritti televisivi per la trasmissione in Cina di Premier League e Liga e la volontà di acquisire un altro club (in lizza ci sono i portoghesi del Gil Vicente ed i belgi del Mouscron) per costruire una ‘International sport company’ che comprenda anche Jiangsu e Inter al fine di favorire la crescita dei giocatori e la gestione delle Academy per lo sviluppo del calcio in estremo oriente.

Per cui, col via libera dell’Uefa, l’Inter è pronta alle grandi manovre sul mercato per allestire una rosa in grado di lottare già dall’anno prossimo per il titolo. Lo conferma il viaggio a Madrid di Jindong Zhang, che è servito tra le altre cose a ribadire il forte interessamento per James Rodriguez, mentre si continuano a monitorare nomi del calibro di Marco Verratti, Federico Bernardeschi, Alexis Sanchez e Kostas Manolas, che proprio ieri ha però frenato sulle voci che lo vorrebbero all’Inter. Inevitabile, ma il greco è una delle priorità interiste.
La questione sarà più che altro convincere i top player ad accettare un progetto sicuramente molto ambizioso, ma che per un’altra stagione almeno non salirà sul grande palcoscenico della Champions. E lo stesso discorso va poi esteso ai vari big già in rosa. Ad esempio: dopo Samir Handanovic, anche Ivan Perisic ha scelto di cambiare agente ed affidarsi pure lui a Fali Ramadani, procuratore tra l’altro di Stevan Jovetic, volato a gennaio al Siviglia. Ma se lo stesso Handanovic alla vigilia di Inter-Roma ha rassicurato sul suo futuro all’Inter anche senza Champions League, per il croato il discorso potrebbe cambiare. Gli occhi dei maggiori club europei si sono da tempo posati sull’esterno offensivo ex Wolfsburg che, a 28 anni compiuti ed in piena maturità calcistica, potrebbe non restare indifferente alle sirene che risuonano soprattutto dalla Premier League. Attenzione poi a Marcelo Brozovic, finito anche ieri al centro della critica per la sua prestazione sicuramente non troppo incisiva. Anche lui ha tantissimi estimatori Oltremanica e dopo gli addii sfumati un’estate fa ed a gennaio, la prossima sessione potrebbe essere quella buona. Infine, discorso diverso per Mauro Icardi che ha sempre dimostrato grande attaccamento alla maglia nerazzurra e nel contratto ha inserito una clausola rescissoria da 110 milioni di euro valida solo per l’estero. Ma mai dire mai…

A Stefano Pioli vanno dati tutti i meriti per la grande rimonta avviata dopo un inizio di stagione disastroso da parte dell’Inter guidata da Frank de Boer. Il neo che però fa storcere il naso all’ambiente interista è legato ai grandi appuntamenti falliti. Prima la figuraccia in terra israeliana in Europa League, poi l’eliminazione dalla Coppa Italia ed i risultati non esaltanti nei big match di Serie A (pari riacciuffato all’ultimo nel derby, ko con Napoli, Juventus e Roma). Per fare il salto di qualità imposto da Suning serve di più, ed allora attenzione anche alla posizione dell’allenatore in caso di mancata qualificazione alla Champions League. Soprattutto dopo che il viaggio spagnolo di Jindong Zhang ha riacceso i riflettori sul mai dimenticato Diego Simeone, ed intanto nelle ultime ore si starebbe facendo clamorosamente largo l’ipotesi Antonio Conte: il tecnico del Chelsea vorebbe vincere la Premier League per poi lasciare a fine stagione e l’Inter avrebbe già avviato i primi contatti per portarlo a Milano.

FONTEcalciomercato.it