Perisic, piano anti-clausola e valore che raddoppia

La nuova Inter si può finalmente godere un fattore chiamato Ivan Perisic. Mai così determinante da quando è arrivato in nerazzurro, centrale nel gioco di Spalletti, entusiasta di rientrare un progetto dove la società ha voluto fortemente trattenerlo: da quando è arrivato, proprio Spalletti ha chiesto esplicitamente alla società di non cedere il croato. Ed evitare la sua cessione è convenuto all’Inter per ben tre motivi che stanno emergendo, di settimana in settimana.

BINGO TRIPLO – In primo luogo, lasciare Perisic tra le mani del suo nuovo allenatore ha consentito all’Inter di avere un esterno capace di fare la differenza. Il modulo di Spalletti si sposa alla perfezione con le sue caratteristiche, un’ala con questi gol e assist nelle gambe era praticamente impossibile trovarla sul mercato a quelle condizioni economiche. Il secondo fattore è meramente economico: il Manchester United in estate era arrivato a proporre 35/40 milioni di euro fissi più bonus per Perisic, l’Inter ha rifiutatovalutando il croato almeno 50 milioni. Con questa stagione, il suo prezzo è destinato ad aumentare e tra un anno Ivan può valere addirittura il doppio di quanto proposto da Mourinho, fino a 65/70 milioni di euro complessiviqualora dovesse continuare su questi ritmi.

LA CLAUSOLA – E il terzo “colpo” è stato non aver inserito una clausola rescissoria nel suo nuovo contratto, appena ritoccato: l’Inter potrà decidere se trattenerlo o cederlo solo alle proprie condizioni, senza essere vincolati a una clausola che sarebbe stata attorno ai 60 milioni. Ausilio e Sabatini hanno detto no e hanno vinto il braccio di ferro, Spalletti si gode Perisic. Più bingo di così…