Per i tifosi Juventini ora Palazzi è “un uomo di m….”

Lo avremmo fatto senza contropartita di denaro, per il solo gusto di chiudere con un “te l’avevo detto”. Per gioco e non sul gioco; il calcio appunto. Conte si definisce pulito e patteggia una probabile condanna a 3 mesi di sospensione e duecentomila euro di ammenda.
All’arrivo al Foro Italico, sede dove si riunisce la Commissione Disciplinare per valutare la posizione dell’allenatore juventino, il procuratore federale Stefano Palazzi è stato accolto da cori e striscioni diffamanti. La vicenda riguarda le due omesse denunce riguardo le partite Novara-Siena e AlbinoLeffe-Siena, quando l’allenatore sedeva sulla panchina della compagine toscana.
Ma dicevamo, su cosa avremmo scommesso? Lo avremmo fatto sulla memoria breve, ossia sul fatto che Stefano Palazzi passasse nell’arco di poco tempo da salvatore dell’onore bianconero a oggetto di offese e calunnie in pubblico ludibrio. Il suo revisionismo storico sulla vicenda calcioscommesse gli aveva fatto conquistare enormi proseliti che oggi sono voltati a appellativi quali “Buffone” e “Uomo di m….”. La Juventus, con in testa il giovane presidente, cerca da anni un appiglio per rendere mediaticamente meno amara la condanna che ha subito con tanto di processo sportivo e penale (a Moggi). La procura cerca verità e dal filone di inchiesta su Bari arriveranno probabilmente altre novità, dalle quali la Juventus pronostichiamo non avrà di che gioire. Ma non si accettano scommesse.

il Dani