Pellegrini: “Io arrivai con Rummenigge. Altri tempi…”

Da Thohir a Moratti. E prima di loro, Ernesto Pellegrini, presidente dell’Inter dal marzo 1984 a febbraio 1995. L’ex numero uno nerazzurro parla di tutto: di Thohir che deve prima conoscere il calcio italiano e questa deve essere una stagione transitoria. I grandi nomi? “Io arrivai con Rummenigge, ma oggi è difficile”. Parla di Moratti e di Mazzarri. Dei rigori e dei gol annullati che rendono così poco positiva la stagione dell’Inter.

Ai microfoni di Radio Sportiva, Ernesto Pellegrini dice: “Io non me la sento di criticare Thohir. Ha bisogno di tempo per capire il calcio italiano. Io mi presentai con Rummenigge? Erano altri tempi, è giusto che Thohir prima di spendere faccia le sue valutazioni, oggi per un giocatore neanche del livello di Rummenigge servono almeno dieci milioni. Occorre fare un campionato di transizione per poi fare dei colpi in estate. L’Inter non può fare a meno di grandi giocatori, perché deve lottare sempre per vincere”.
Pellegrini parla di Massimo Moratti: “E’ presto per dire se si sia pentito. Non ne sono sicuro, andrebbe chiesto a lui. Credo comunque che la mia sortita sull’aiuto da proporgli fosse solo un gesto d’amore”.
Sugli errori arbitrali: “E’ un periodo sfortunato. Qualcosa non va. Non voglio lanciare accuse ma anche ieri c’è stato un gol assolutamente regolare. Sui rigori non mi esprimo, ma la rete di Nagatomo andava convalidata”.
Su Walter Mazzarri: “Lo stimo, credo che sia un grande allenatore. Ovunque sia stato ha sempre fatto molto bene. E’ capitato in un momento sfortunato, anche perché le vicende societarie ovviamente influiscono. Non ho capito però perché non fosse consapevole del prossimo passaggio di proprietà. Evidentemente non lo ha chiesto e Moratti ha pensato di non dirglielo. Magari perché non era convinto al cento per cento”.

Fonte: Sport Mediaset