Pedullà: “Mancini vuole un esterno offensivo. Ecco le tre piste che segue l’Inter…”

Alfredo Pedullà parla in questi termini del possibile mercato interista di gennaio: “Saranno i giorni e le settimane dei nomi, delle valutazioni, dei sondaggi più o meno forti. Un attaccante esterno per Mancini, parliamo di esterni molto alti, pensando che qualcosa andrà fatto anche sulle fasce di centrocampo. Passaggio quasi obbligato per dare forza al modulo che Robi ha in testa per la nuova Inter. Ci sono tre strade, intanto. Tutte belle, anzi, affascinanti, ma non semplicissime. Stiamo parlando di tre interpreti importanti: da Lamela a Lavezzi, passando per Cerci. Gente che fa la differenza.

Se avesse potuto, Erik sarebbe tornato in Italia già la scorsa estate. Ci sono stati contatti con i club più importanti e prestigiosi d’Italia, a un certo punto persino Sabatini ne aveva parlato con il suo amico Baldini per una pazza rimpatriata a Roma. Solo che il Tottenham lo ha pagato 30 milioni (più 5 di bonus) non una vita fa, ma appena nell’estate 2013. I tabloid inglesi dicono che ora lo darebbe per qualcosa in meno di 20 milioni, anche 17-18: bisogna capire bene se la storia stia effettivamente così, a quelle condizioni sarebbe un affare.
Alessio Cerci è un chiodo abbastanza fisso di Mancini, lo aveva fatto seguire ai tempi del Manchester City, quando il ragazzo di Valmontone sbuffava a Firenze. Alessio rappresenta la sintesi perfetta di movimenti giusti e qualità negli ultimi trenta metri. Solo che… Solo che l’Atletico Madrid ha fatto un investimento appena la scorsa estate, probabilmente Cerci avrebbe dovuto contare fino a cento prima di andare in Spagna, con quella concorrenza, visto che la cercavano anche in Italia. Mancini ha un eccellente rapporto con Berti e una stima intatta, particolari da non trascurare, bisogna capire il resto come può svilupparsi.

Ezequiel Lavezzi era stato chiesto da Mancini al Galatasaray quasi come una priorità. Ma gli andò buca, semplicemente perché quel Galatasaray aveva poca intenzione di spendere, motivo non secondario di un rottura che sarebbe arrivata presto. Il Pocho non ha un contratto lunghissimo, scadenza 2016, e fin qui ha detto no alle ipotesi di rinnovo. Può darsi che cambi idea, ma può darsi anche che la sua voglia d’Italia in qualche modo prima o poi venga esaudita.
Tre esterni d’attacco (prestigiosissimi) per Mancini: tra costi salati, ingaggi importanti e salite. Storie di mercato comunque da seguire”.

Fonte: fcinter1908.it