Passi avanti evidenti, ma Ranocchia tocca il fondo

E anche la coppetta Italia se n’è andata. La strada più veloce per qualificarsi alla prossima Europa League è stata bruscamente interrotta nel modo più crudele, quando ormai i supplementari erano lì a pochi secondi.

Una sconfitta che brucia tantissimo in casa Inter perché, pur con l’ormai cronica difficoltà nel trovare la via del goal, rispetto al disastro contro il Sassuolo i passi avanti sono stati evidenti e la squadra ha tenuto botta al Napoli, la squadra più in forma del momento, e sicuramente meritava di allungare almeno il match. L’idea di mettere Medel molto basso davanti alla difesa in una sorta di 4-1-4-1 è stata una felice intuizione per dare maggiore copertura alla coppia di centrali, ieri sera Ranocchia e Juan Jesus.

Infatti il Napoli, anche nei momenti di maggiore pressione, non ha creato grandissimi grattacapi a Carrizo. I tiri più pericolosi sono arrivati come sempre per delle dormite difensive (vedi conclusioni di Hamsik e Koulibaly soli soletti in area). Cambiano i giocatori (fuori Vidic e dentro il brasiliano), ma dietro si balla sempre e ogni volta che Higuain è transitato dalle sue parti Ranocchia ha visto le streghe. Il Mancio ha chiesto a gran voce un difensore centrale (che non è arrivato) ed è facile intuire il perché.

Errore clamoroso nel finale a parte, l’azzurro ha faticato tutta la partita, annientato da Higuain, mai preciso nei passaggi e nelle respinte. Impensabile chiedere a lui e Juan Jesus di impostare un’azione decente, ma almeno attenzione nelle marcature è il minimo a questi livelli. Invece la dormitina arriva sempre, puntuale come la siesta messicana e dal conto salatissimo.

Ranocchia ha mostrato ancora una volta limiti di personalità e tecnici, un’insicurezza che probabilmente trasmette anche ai compagni di reparto. Una serata da incubo in cui non ne ha azzeccata mezza, il punto più basso di una stagione piena di errori e sbavature. Sarà anche perché quella fascia al braccio ereditata da Zanetti un po’ pesante lo è. All’apparenza più una questione di testa che fisica.

Il problema del Mancio è che tutta la batteria di centrali sta deludendo, anche i più esperti. L’errore commesso da Vidic in occasione del goal di Zaza domenica scorsa, quando ha lasciato tutto il tempo all’attaccante di girarsi e fulminare Handanovic, è da principianti e mica te lo aspetti dall’ex capitano del Manchester United. Un mix di mancanza di tranquillità e attenzione che si è propagato come un virus dalle parti di Handanovic. Una volta si rimpiangeva Ronaldo, oggi si rimpiange Rolando.

Mancini è sempre più sconsolato, in due mesi e mezzo è invecchiato 10 anni e il compito che lo attende è sempre più gravoso con il passare del tempo. Quando ha firmato sapeva che non si sarebbe trovato in mano una squadra di campioni, ma nemmeno di Babbi Natale che ad ogni partita regalano goal agli avversari. Fai felici gli avversari, ma anche venire la bile ai tifosi sempre più increduli e rassegnati.

FONTEgoal.com