Europa League: Vittoria a Belgrado e qualificazione in tasca!

In quel di Belgrado i nerazzurri stendono il Partizan e si qualificano alla prossima fase di Europa League. Ora si giocano il primo posto con il Rubin Kazan.

L’Inter si presenta in Serbia con un 4-5-1 composto da Handanovic; Jonathan, Silvestre, Juan Jesus, Nagatomo; Zanetti, Guarin, Mudingayi, Cambiasso, Pereira; Livaja.
I padroni di casa si dispongono con il solito 4-2-3-1 formato da Petrovic; Miljkovic, Ostojic, Ivanov, Lazevski; Medo, Smiljanic; Markovic, Ilic, Tomic; S. Scepovic.7

La prima frazione di gioco offre poco allo spettacolo e il primo episodio degno di nota accade al ’12 quando Gargano entra in campo per sostituire Mudingayi che ha subito un’affaticamento muscolare. Al ’18 ci prova da fuori Guarin con una botta dai 25 metri suggeritagli da Gargano. Al ’31 ci prova il Partizan ma Handanovic risponde con due parate straordinarie che blindano il risultato del primo tempo sullo 0-0.
Nella ripresa entra subito in campo Palacio al posto di Nagatomo, con Palacio prima punta, Livaja esterno sinistro e Pereira terzino.
Al ’51 arriva il vantaggio grazie a Guarin che aggredisce gli avversari dentro la loro area, ruba palla e serve in mezzo Palacio che con il petto appoggia in rete. Al ’74 Gargano recupera una palla vagante che finisce sui piedi di Guarin che al volo serve sulla profondità El Trenza che buca per la seconda volta Petrovic. Al ’76 esce Livaja per lasciare spazio a Cassano che dieci minuti dopo triangola con Guarin servendolo con una palla fantascientifica che il colombiano deve solo depositare in rete. Al ’90 arriva il goal della bandiera del Partizan che segna con Tomic servito dal talentuosissimo Markovic.
Particolarmente degni di nota Guarin, Palacio e Handanovic.

Gigi Sirianni