Parma-Inter 2-0: De Ceglie e i ducali calpestano i nerazzurri

Parma-Inter Kovacic
Parma-Inter Kovacic

L’anticipo del sabato, valevole per la decima giornata della Serie A 2014/15, mette di fronte Parma e Inter allo stadio Ennio Tardini. I padroni di casa sono ultimi in classifica e alla disperata ricerca di risultati positivi, mentre l’Inter è reduce da due vittorie consecutive, che seppur maturate grazie a due rigori, hanno mostrato un barlume di progresso in una squadra che ha finora faticato a trovare continuità, nei risultati ma soprattutto nel gioco.

Le vittorie contro Cesena e Sampdoria hanno dato respiro anche a Walter Mazzarri, che a questo Parma, in apparente crisi, frappone il suo 3-5-2 che vede Samir Handanovic tra i pali, Juan Jesus, Vidic e Capitan Ranocchia a comporre il terzetto difensivo. Joel Obi è confermato sulla fascia destra, con Dodò dalla parte opposta, mentre sugli interni Kuzmanovic sostituisce un Hernanes claudicante. Per il resto, formazione identica a quella vista nell’ultima giornata di campionato, con Kovacic e Medel a completare il quintetto e il duo d’attacco Palacio-Icardi.

Al quinto minuto del primo tempo c’è già qualcosa da raccontare, e sfortunatamente nulla di positivo per l’Inter: dopo aver gestito la partita i primi quattro minuti i nerazzurri sono già in svantaggio. Il Parma infatti, al primo affondo passa grazie a Paolo De Ceglie, abile a sfruttare una dormita della retroguardia e soprattutto di Joel Obi, che nell’occasione se lo perde. Per il giocatore del Parma sfruttare il cross dalla destra di Rispoli e trafiggere Handanovic è una formalità. Il parziale quindi cambia: 1-0 per i ducali dopo cinque minuti. La rete dei padroni di casa sembra aver tramortito un’Inter che pareva in controllo e che dopo lo svantaggio costruisce solo una limpida occasione da gol: un cross di Dodò sul secondo palo scavalca Mirante, con Obi che cerca di insaccare di testa, ma Lucarelli è bravissimo a salvare il potenziale 1-1 dei nerazzurri. Tutto questo accade al quindicesimo minuto. Da qui in poi l’Inter, nonostante la supremazia territoriale e nel possesso palla, non riesce più a rendersi pericolosa in avanti e rischia di subire il secondo gol alla  mezzora con l’ex Cassano, che prova un tiro dal limite dell’area. Vidic devia e per poco non beffa Handanovic, messo fuori causa proprio dalla deviazione del numero quindici. Palla fuori di un nulla. Dopo tre minuti di recupero Rizzoli manda tutti negli spogliatoi. Atteggiamento troppo remissivo dell’Inter che pare anche molto confusa dal punto di vista delle idee. Serve molto di più per tentare di ribaltare le sorti di quest’incontro.

Il secondo tempo pare iniziare in maniera diversa, con l’Inter che va all’assalto, coadiuvata anche dall’ingresso di Hernanes per un Obi fatiscente al cinquantesimo. Dopo un paio di occasioni per Kuzmanovic, arrivano le più clamorose di tutta la partita. Prima con Rodrigo Palacio, che riesce incredibilmente a sbagliare un gol su un bel passaggio di Icardi, e poi con Kovacic che coglie un clamoroso palo. Il tiro del numero dieci nerazzurro dopo una deviazione di un giocatore parmense, coglie il legno e termina in corner. Ma quando l’Inter sembra essere ad un passo dal pareggio, subisce puntualmente il secondo gol a un quarto d’ora dal novantesimo. Uomo decisivo ancora Paolo De Ceglie, che sfrutta un involontario assist di Gary Medel, che devia il tiro di un liberissimo Cassano e libera lo stesso De Ceglie davanti ad Handanovic, anche molto sfortunato in questo frangente, dato che il pallone passa sotto le sue gambe. Dal 2-0 in poi solo confusione con addirittura il quasi collasso con ancora  De Ceglie, che questa sera ha fatto ciò che ha voluto.

Giudizio finale sulla partita negativo senza ombra di dubbio perché il Parma aveva vinto finora una sola partita, e non era mai riuscito ad affermarsi in questa maniera, sia per quel che riguarda il risultato, sia per quel che riguarda il gioco. Ci ha dovuto pensare l’Inter a rimettere in sesto una squadra sull’orlo del baratro, e non è la prima volta che succede quest’anno. Gloria al Parma quindi. E l’Inter? Il mistero si infittisce, così come un mistero è per quanto durerà questo che non è certo qualcosa di edificante per una società che cerca di rilanciarsi.