Palermo-Inter 1-1: che errore Vidic, pareggia Kovacic…

Palermo Inter Kovacic
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Palermo-Inter 1-1: lo stadio Renzo Barbera è un campo storicamente ostico per l’Inter. Nei 26 confronti precedenti tra le due formazioni si annoverano sei vittorie dei padroni di casa, undici pareggi e nove successi della squadra nerazzurra. Walter Mazzarri cambia diversi giocatori nella formazione titolare, a cominciare dalla difesa dove, a protezione di Samir Handanovic, ci saranno il rientrante Capitan Ranocchia, Nemanja Vidic e Juan Jesus. Al centro Gary Medel rileva M’Vila nel ruolo di perno, con Mateo Kovacic e Fredy Guarin nel ruolo di interni. Il giocatore colombiano ha vinto il ballottaggio con Hernanes che si sistema in panchina. Sulle fasce, confermato dopo la bella prestazione in terra ucraina, troviamo Danilo D’Ambrosio e Yuto Nagatomo che fa rifiatare Dodò finora sempre titolare. In attacco, a fare da spalla a Mauro Icardi, Mazzarri da fiducia a Pablo Osvaldo.

Il primo tempo inizia con il botto. Infatti al 3’ il Palermo è già in vantaggio: un pallone totalmente innocuo nell’area di rigore dell’Inter viene gestito malissimo da Vidic che si addormenta e di fatto regala il pallone a Vazquez, che lo stava pressando. Per l’attaccante palermitano è poi un gioco da ragazzi freddare Handanovic e segnare il primo gol della gara che è anche il primo gol incassato dall’Inter nella stagione 2014/15. I nerazzurri accusano il colpo e non riescono mai a rendersi pericolosi e anzi commettono errori banali. Viceversa il Palermo prova a fare la partita e si rende pericoloso in qualche occasione, senza però incidere sul risultato. Il primo squillo di Inter si ha alla mezz’ora con Fredy Guarin che prova un potente destro fuori dall’area. Il pallone va vicino al bersaglio ma è comunque fuori. Quando sembra che il primo tempo vada in archivio con il vantaggio dei padroni di casa ecco il gol dell’Inter: un errore nel controllo di Osvaldo  regala un pallone al limite dell’area a Mateo Kovacic che, con un potente destro a giro, trafigge Sorrentino. C’è anche il tempo per un gol (giustamente) annullato a Vidic sugli sviluppi di un calcio di punizione. Ma questa è veramente l’ultima azione con l’arbitro che manda tutti a prendere un thé caldo. Serve qualcosa in più per il secondo tempo per i nerazzurri.

Ma quel qualcosa in più rimarrà una pia illusione. Infatti, salvo i primi quindici minuti, in cui Handanovic compie un mezzo miracolo su Juan Jesus, che rischia seriamente l’autogol e un altro gol annullato, questa volta a Icardi, l’Inter piano piano si spegne e la partita torna nelle mani del Palermo, che va vicino al gol al 73’  ancora con Vazquez, che con un tiro al volo fa tremare la traversa. Mazzarri le prova tutte inserendo Hernanes per Juan Jesus e Palacio per Kovacic, ma la sinfonia non cambia, e l’Inter continua a subire il gioco rosanero e a commettere errori piuttosto banali. E non è nemmeno fortunata perché al 93’ il colpo di testa di Osvaldo, su cross di Guarin trova sulla sua strada una stupenda parata di Sorrentino che devia in angolo. E lì finisce la partita. Si preannuncia una settimana difficile in casa Inter, che ha molto preoccupato, specialmente in difesa, anche senza considerare l’errore di Vidic. E soprattutto l’attacco, che non ha quasi mai impensierito la porta avversaria. Il tempo per migliorare c’è, ma è meglio non abusare di questo fatto, anche perchè ci sono tre competizioni da giocare.