Siena-Inter: le pagelle del tracollo

Ogni interista si augura che la partita di Siena rappresenti il fondo del barile, il punto più basso che la squadra di Stramaccioni potesse raggiungere prima di iniziare la risalita, lenta o rapida che sia.
A preoccupare di più non è la mancanza di risultati, quanto una scarsissima qualità di gioco che sembra mancare del tutto.Pochi gli uomini che meritano la sufficienza, queste le pagelle:

Handanovic 6: Incolpevole sui tre gol subiti, quando può ci mette una pezza. Uno dei pochi uomini a trasmettere sicurezza ai compagni ed ai tifosi. BALUARDO

Chivu 4: Da centrale nella difesa a tre, non imposta e non difende, confuso per tutta la partita, raggiunge l’apice quando Emeghara lo supera nello scatto, facendogli fare la figura che farebbe il sottoscritto contro Bolt. Frana sull’attaccante svizzero in area di rigore regalando la superiorità numerica ai toscani. E’ l’inizio del tracollo. PROFETICO

Ranocchia 5: spesso in ritardo, anche lui soffre molto Emeghara, totalmente fuori posizione sulla rete dell’1 a 0 siglata dal Siena. SCOLLEGATO

Juan 5,5: Il meno peggio dell’intero reparto, dalla sua parte il siena non sfonda quasi mai, lui ci mette il fisico, come sempre e  sfiora quasi il gol inventandosi una semi sforbiciata in area avversaria. Roba da stropicciarsi gli occhi se solo Pegolo fosse stato meno attento. ANIMALESCO

Zanetti 5: Pronti via e si parte con il capitano schierato centrale di centrocampo, non è il suo ruolo e si vede. Sempre in affannosa rincorsa, l’highlander nerazzurro non riesce a tenere il passo e per tutto il primo tempo non si ritrova in campo: DISADATTATO

Kuzmanovic 5: Insieme a Zanetti compone la coppia di mediani, il neo acquisto gestisce abbastanza bene il possesso e con un tiro velenoso va vicino alla segnatura. Sul gol di Sestu esce troppo tardi e se riuscisse a velocizzare un tempo di gioco sarebbe cosa buona e giusta, c’e’ sempre quel tocco in più. RIMANDATO

Schelotto: 4,5: Semplicemente inguardabile, vuoi l’emozione dell’esordio o un Sestu particolarmente in giornata, l’esterno italo argentino non la vede quasi mai. A dir poco goffo il suo tentativo di arpionare il pallone, il gesto tecnico non gli riesce, rallenta la corsa e viene bruciato da Sestu che penetra in area e serve Emeghara per il più facile dei gol. Speriamo si rifaccia alla prossima. DEBITORE

Nagatomo 5: Il giapponese sembra il lontano parente di quello apprezzato ad inizio campionato, non arriva quasi mai sul fondo. Ha il merito di disturbare il portiere avversario sul cross di Cassano, permettendo alla palla di scorrere in rete. Per il resto, tanto fumo… PERSO

Guarin 5,5: Si adatta a fare il trequartista ma non è il suo ruolo e si vede. si impegna, lotta e sgomita, non perde mai la dignità, impegna due volte Padelli, prima con un siluro da 30 metri e poi su punizione. Tenta troppe volte la giocata singola ma se nessuno si muove… ULTIMO DEI MOICANI

Palacio 4,5: E’ vero, l’attaccante nerazzurro è troppo isolato, canta e porta la croce ma quando si ritrova la porta spalancata davanti, fallisce miseramente. IMPRECISO

Cassano 6: Probabilmente molti non saranno d’accordo con la sufficienza ma l’attacante barese è l’unico che sembra avere qualche idea. Realizza la rete del momentaneo pareggio e si procura un fallo da rigore che solo l’arbitro non vede. FANTANTONIO

Gargano: sv

Rocchi 5: Entra nel momento in cui l’Inter dovrebbe assediare, le gambe e l’età non lo aiutano e finisce per affondare definitivamente insieme alla barca. INOPPORTUNO

KOVACIC 6: L’anima delle speranze nerazzurre, entra ad inizio ripresa al posto di uno spento Schelotto, dimostra subito buona personalità, non ha paura di chiedere il pallone e questo al momento può essere preso come un buon segnale. Si muove tra le linee con disinvoltura ma non impensierisce quasi mai. GOLDEN BOY

STRAMACCIONI 3: Ci si chiede perchè Cambiasso venga sistematicamente escluso a favore di Gargano e Zanetti, ormai sembra che ognuno possa ricoprire il ruolo di centrale di centrocampo, fatta eccezione per il cuchu che in tempi non sospetti è stato preferito anche da Mudingay.
Il tecnico non ha ancora dato un’idea di gioco ed i continui cambi di modulo non aiutano la squadra. Guarin (nella sua testa) sembra essersi definitivamente trasformato in trequartista ,( cosa altamente improbabile) ostinato nello schierare Chivu centrale al posto di Ranocchia. SCIENZIATO PAZZO