Pagelle Quarabag-Inter (0-0): quasi senza subire gol, gli azeri ad un passo dalla storia

Carrizo: 6,5 – Donkor nel primo tempo si fa scappare George, l’olandese conclude da distanza ravvicinata ma lui non si scompone e mette in angolo solo allargando il braccio: sembra facile. La svista di Pelican lo fa uscire dal campo imbattuto. TRANQUILLO

Campagnaro: 6 – Evita di spingere per non scoprire l’Inter in difesa, e gli attacchi del Quarabag non sembrano preoccupanti; ne esce fuori una partita più che tranquilla. SICURO

Andreolli: 6,5 – Non è Walter Samuel e questo si vede, ma è sempre ben posizionato e preciso. I palloni alti sono tutti suoi; insomma, non è nemmeno Ranocchia. CANDIDATO

Donkor: 5,5 – Si nota la poca esperienza. Nel primo tempo fa passare prima Alaskarov e poi George, a tempo scaduto fa autogol, non fosse per il guardalinee il voto sarebbe un po’ più basso. GRAZIATO

Mbaye: 5 – Si vede più sui calci piazzati che sulla fascia. Tanto che dalla sua parte l’Inter non attacca quasi mai. TIMIDO

Khrin: 5,5 – Poca grinta, qualche buon inserimento, ed un tiro che finisce a lato. Non riesce a dare al centrocampo la qualità che serve. COMPARSA

M’Vila: 6 – Buona qualità nella distribuzione del gioco, ma la pigrizia vince sempre. È comunque concentrato e spreca poco. Ci mette tempo per carburare. DIESEL

Obi: 6,5 – Lotta su tutti i palloni. In mezzo è il più attivo. Tanto possesso palla anche se con poche sortite offensive. CONVINCENTE

D’Ambrosio: 5 – Sta meglio, anche se non spinge come al solito. Concede anche qualche sbavatura in copertura. Non fa scintille, ma la pausa per l’infortunio è stata lunga. CONTRATTO

Osvaldo: 5,5 – Non è sempre brillante nelle giocate, e lui è uno che cerca sempre la più difficile. Arrivano pochi palloni, a 10 minuti da termine ne arriva uno e lui spara un missile. INTERCETTATO

Bonazzoli: 6 – Diciassette anni, da nove gioca nell’Inter. Anche lui come Osvaldo è poco servito, ma bada più al sodo. PULCINO

Dimarco: sv

Baldini: sv

Mancini: 6 – La prima posizione aritmetica permette un largo turnover, ma più che di esperimenti si parla di un ritorno al recente passato con la difesa a tre. L’Inter domina, e non subisce gol; e anche se di fronte non c’è Sansone, di questi tempi è una cosa che fa notizia. AL LAVORO