Pagelle Inter-Carpi (1-1): Continua la crisi di risultati

Handanovic: 6  – Bravo nel primo tempo su due conclusioni avversarie, è esente da colpe sul gol del pareggio. SCONSOLATO

Montoya: 4 – La scelta di Mancini di riproporlo dopo la brutta prestazione con la Lazio non paga. Troppo confusionario in fase di spinta ed in difesa è in perenne sofferenza. INADEGUATO

Juan Jesus: 4 – Questo pomeriggio sembra che non abbia mai giocato difensore centrale in vita sua. Sempre fuori posizione e si fa spesso saltare quando viene puntato. E’ lui a non seguire il prevedibile taglio di Lasagna in occasione del pareggio. DISASTROSO

Murillo: 5,5 – Già era in difficoltà con Miranda, con Juan Jesus a fianco le sue amnesie difensive risaltano ancora di più. IMBAMBOLATO

Telles: 5,5 – Troppo bloccato sulla fascia non si fa mai vedere in sovrapposizione. Sacrificato da Mancini nel cambio di modulo ad inizio ripresa. FRENATO

Brozovic: 5 – Non è un centrocampista centrale e si vede. Gioca la palla troppo lentamente rallentando la fluidità del gioco. STATICO

Felipe Melo: 6 – La solita grinta ed intensità a centrocampo, sull’andamento della partita pesa il gol del raddoppio fallito a pochi minuti dalla fine. FISICO

Ljaijc: 5 – Non riesce mai ad essere pericoloso e sul finale invece di tenere palla, tenta un’inutile azione personale innescando l’azione del pareggio. INGENUO

Perisic: 6 – Grande lavoro sulla fascia non sempre sfruttato a dovere dai suoi compagni. DINAMICO

Icardi: 4 – Lento, sciupone, svogliato. Se gioca così è solo un peso per la squadra. INDOLENTE

Palacio: 6,5 (migliore in campo)  – Oltre ad avere il merito di sbloccare il risultato si danna l’anima rendendosi utile in entrambe le fasi. GENEROSO

Miranda: 6 – Cerca di mettere ordine in una difesa in grossa difficoltà. SARTO

Nagatomo: 4 – Entra e fa peggio di Montoya. Onestamente non era facile. IMPROPONIBILE

Jovetic: sv

Mancini: 4 – Si affretta in conferenza stampa ad addossare la colpa del risultato negativo ai soli attaccanti tralasciando che la squadra non ha gioco, dimenticando gli errori iniziali di formazione, i troppi cambi di moduli e le sostituzioni in corsa. Ogni tanto bisognerebbe anche fare un bagno di umiltà ed ammettere anche i propri errori e non solo chiedere giocatori nuovi al presidente di turno. PRESUNTUOSO