Pagelle Empoli-Inter (0-2): Icardi bussa 2 volte

Handanovic: 6,5 – Sul finire del primo tempo compie due prodezze su Di Marco ( a proposito gran prospetto) trasformando la ripresa in una passeggiata di salute. SARACINESCA

D’Ambrosio: 6,5 – Nel primo tempo buona l’intesa con Candreva. La fascia destra questa sera è stata impeccabile. PIMPANTE

Murillo: 5,5 – Si fa ammonire dopo pochi minuti con un intervento fuori luogo e si dimostra sempre indeciso quando gli attaccanti avversari lo puntano. CONFUSIONARIO

Miranda: 6,5 – Anche stasera il migliore della retroguardia. Nella ripresa con un provvidenziale intervento sbroglia una situazione pericolosa. Peccato per l’ammonizione che poteva evitare. PUNTUALE

Santon: 6 – Senza infamia e senza lode. Fa il suo compitino senza strafare. SOLDATINO

Medel: 6 – Uomo davanti alla difesa svolge al meglio il suo compito di rottura delle trame avversarie. SOLIDO

Kondogbia: 6 – Qualche buona accelerazione nel primo tempo sono un timido segnale di ripresa per un giocatore che deve essere recuperato soprattutto di testa. Cala nella ripresa quando la partita non ha più niente da dire. RISVEGLIATO

Joao Mario: 7 – Piede educato e lucido di testa. Inter sembra aver trovato l’uomo giusto in mediana che era mancato l’anno scorso. CONCRETO

Candreva: 7 – Un pericolo costante sulla fascia. Sfonda senza sosta e regala ad Icardi un assist al bacio per il gol del vantaggio. INESAURIBILE

Perisic: 6,5 – Meno costante di Candreva ma quando accelera, specie nella ripresa,  per la difesa avversaria sono dolori. SCATTANTE

Icardi: 8 (migliore in campo) – Un uno/due disarmante per stendere l’Empoli dopo pochi minuti. Ed ennesimo gol di testa (il quarto consecutivo), colpo che l’anno scorso gli aveva sfruttato solo 2 gol. La differenza è che quest’anno arrivano in area cross decenti. LETALE

Gnoukouri: sv

Eder: sv

Felipe Melo: sv

De Boer: 6,5 – Dopo la sbornia di Domenica c’era il rischio di trovare una squadra svuotata e distratta invece entra subito in partita con il piglio giusto e chiude la pratica dopo pochi minuti per poter poi gestire le forze nella ripresa. Per diventare grandi bisogna passare anche da queste partite “trappola”. CONCENTRATO