La qualificazione agli ottavi di finale di Champions League frutterà all’Interalmeno 63 milioni di euro di soli premi Uefa. Così suddivisi, come evidenzia la Gazzetta dello Sport: 25 milioni tra gettone di partecipazione e risultati finora conseguiti nel girone, 16 milioni dal ranking storico, 12 milioni minimo dal market pool e 9,6 milioni come bonus per l’accesso agli ottavi. Una cifra che è una previsione conservativa sul calcolo del market pool, immaginando che tutte le altre italiane in corsa nella competizione arrivino in fondo e che la squadra di Simone Inzaghi esca agli ottavi; ecco perché, realisticamente, qualche milioncino in più va già messo in conto.

Nello specifico, l’ingresso dei nerazzurri nelle migliori 16 d’Europa è valso circa 20 milioni, considerando anche l’incasso al botteghino e i bonus degli sponsor. Ora – si legge sull’edizione online della rosea – la prospettiva è di incrementare ulteriormente il raccolto e di migliorare la visibilità del marchio a livello internazionale, con benefici diretti e indiretti sui conti. Di sicuro, il fatto di aver superato la fase a gironi, quindi di poter contare su un tesoretto extra, è un toccasana per la cassa.

Il budget 2021-22 , infatti, è stato redatto tenendo conto della partecipazione ai gironi di Champions con avanzamento fino alle semifinali in Europa League e della capienza degli stadi al 50%. Il che significa che il bottino raccolto grazie all’approdo nella fase a eliminazione diretta ha già pareggiato le aspettative, mentre l’avvenuto aumento della capienza del Meazza al 75% sta portando risorse addizionali. “Di sicuro, in un quadro molto complicato e con una proprietà che non è in grado di fornire liquidità come in passato (basti ricordare la rivalutazione del marchio necessaria per evitare la ricapitalizzazione), è fondamentale per l’Inter ampliare la base delle risorse prodotte al suo interno. La competitività europea può offrire una mano in tal senso perché contribuisce a incrementare il fatturato caratteristico. Le ricche cessioni, comunque, continueranno a essere una necessità, a meno che non muti lo scenario”, la chiosa del pezzo firmato da Marco Iaria.

FONTEfcinternews.it