Osvaldo si risparmia la maglietta anti-Roma, poi twitta: “Dove eravate…”

Osvaldo-Roma, dove eravamo rimasti? L’attaccante italo-argentino, lo scorso 11 maggio, era stato l’ultimo giocatore avversario a metterla dentro nell’Olimpico giallorosso in campionato. Attaccante che, domenica 30 novembre, si è ripetuto seppure con un’altra maglia sulle spalle.

Se però il suo goal qualche mese fa era valso alla Juventus una clamorosa vittoria nel finale, ma ininfluente ai fini dello Scudetto, quello messo a segno con l’Inter non è bastato ai nerazzurri per fare punti contro una Roma apparsa ancora di un altro pianeta.

Pianeta nel quale Osvaldo ha vissuto per qualche stagione, prima del traumatico divorzio seguito alle sue parole post-Derby di Coppa Italia ed a qualche frizione con i tifosi giallorossi.

“La maggioranza dei tifosi della Roma mi ha sempre sostenuto e dimostrato affetto, solo alcuni non tifano nel modo giusto e per fortuna sono pochi. Non potevo più vivere con insulti, minacce e scritte sotto casa”, spiegò l’attaccante dall’Inghilterra subito dopo il divorzio.

Ecco allora che, una volta tornato in Italia, per Osvaldo a Roma sono stati solo fischi. Zittiti però due volte su due con altrettanti goal e gesti inequivocabili. Indice alla bocca o mani sulle orecchie non fa differenza.

L’esultanza del bomber, però, a quanto pare avrebbe potuto fare anche più rumore se solo Osvaldo avesse deciso di sfilarsi la maglietta d’ordinanza, mostrando alla Curva Sud una t-shirt con la scritta “Vi ho purgato ancora”, pizzicata dalle telecamere e chiaro riferimento a quella sfoggiata dal capitano giallorosso Totti in un Derby di qualche anno fa.

Nella mattinata di lunedì, poi, il bomber ha ulteriomente rincarato la dose, rigirando il coltello nella piaga giallorossa: “I tifosi della Roma che mi stanno riempendo il Twitter di insulti e minacce dov’erano l’11 Maggio dopo il goal al minuto 94 ? Poveretti”.

FONTEgoal.com