Ora Mancini ha un compito: recuperare Jovetic. Il montenegrino…

Roberto Mancini ora, ha un obiettivo primario e cioè recuperare Stevan Jovetic. I numeri stagionali del montenegrino, sino ad ora, dicono che ha giocato poco se si considera il fatto che è stato il fiore all’occhiello della campagna acquisti nerazzurra. Ad oggi, JoJo, in sole sette gare, infatti, è partito titolare, poche, considerando che per infortunio ha saltato solamente due partite.

Nulla da dire sull’impegno e la professionalità prova ne sia il fatto che in  allenamento fa numeri da circo, ma nelle ultime 5 partite non è stato titolare per tre gare e solo in una (a Napoli) ha visto il campo. È un caso? Nessun caso: Mancio vede e valuta, il resto è fredda constatazione e lui aspetta consapevole che ci sia solo un disegno chiamato turnover. Una cosa però, e più di tutte, stride alla voce gol: se è vero che sotto la lente d’ingrandimento c’è Icardi (4 reti soltanto) è altrettanto lampante che la situazione di Jovetic è ancor più complessa: il montenegrino cominciò alla grandissima, risolvendo (da subentrante per Icardi) la gara contro l’Atalanta a un battito dal tramonto; poi fu autentico sovrano nella trasferta di Modena contro il Carpi, vantaggio sottoporta e trasformazione del rigore (conquistato da Guarin) per il 2-1 finale. Da quella serata del 30 agosto, JoJo ha trovato qualcosa ma non il gol, e quel qualcosa è anche uno dei due pali nella notte del San Paolo.