Nuovo campo pronto per Inter-Hajduk: ecco come è fatto

Dopo l’ottima impressione ricevuto da Evaristo Beccalossi, che ha testato il terreno in anteprima per la Gazzetta, adesso il Meazza è pronto per il ritorno di Inter-Hajduk. “Dal ’92 ad oggi sono stati 470 i campi dotati di questo sistema – spiega la rosea -.Da Wembley, a quello dell’Arsenal. E anche quello di Donetsk, cioè lo stadio che ha ospitato Francia-Ucraina all’ultimo Europeo. Quella gara fu sospesa per un temporale, ma dopo appena un quarto d’ora il gioco riprese grazie all’ottimo drenaggio. Un esempio per capire meglio i vantaggi che si prospettano per M-I stadio, il consorzio che gestisce San Siro per Inter e Milan. Anche la manutenzione è all’avanguardia. Con 36 moduli di faretti a bordo campo sarà agevolata la fotosintesi per la crescita naturale dell’erba. Se non è questo un viaggio nel futuro…”.

Fonte: Fcinternews.it

Come viene fatto: Su un piano di base stabile e ben drenante viene posato uno strato di superficie di sabbia arricchito con composta.Con macchinari manovrati al computer vengono iniettate le fibre di erba sintetica a circa 20 cm di profondità nel terreno. Grazie alla gamma equilibrata di colori è praticamente impossibile distinguere queste fibre dall’erba naturale. Fra queste fibre di erba sintetica, che misurano circa 2 cm di altezza dal terreno, vengono poi interrate le sementi per l’erba per campi sportivi. Non appena quest’erba naturale ha portato a termine la propria crescita e la zolla è chiusa, le fibre di erba sintetica svolgono quasi nell’ombra il loro compito” Insomma il risultato di questa operazione è un campo composto praticamente quasi interamente da erba naturale. La quota di erba sintetica si limita infatti al solo 3%. Il campo, dall’alto, ha un aspetto completamente naturale.

Fonte: Libero.it