#nothingtosay

Undicesima giornata. Inter-Roma 1 a 0. Solamente 11 gol fatti in altrettante partite giocate. Sesta vittoria per 1-0, su sette complessive. Miglior difesa del campionato. 24 punti. Primi. Comunque, continua la crisi Inter.

Direte: ma sei pazzo? No. Da quest’anno i punti in classifica non contano più. Lo scudetto lo vince chi alla fine avrà fatto più gol e chi avrà espresso il miglior calcio durante tutto il campionato. O almeno è questo quello che ho capito dopo un inizio di Serie A scoppiettante per i nerazzurri di Roberto Mancini, colpevoli però di vincere ‘solo’ 1-0. “Ma come, quest’anno che abbiamo per ora più punti di tutti cambiano le regole del calcio?” Evidentemente sì, quest’anno dei punti non ce ne facciamo nulla. E’ questa la sintesi dei primi 2 mesi di Serie A.

Noi poveri interisti però, dovremmo farcene una ragione. Sabato sera ad ora di cena, l’Inter annienta, col solito 1-0 appunto, la principale candidata per la vittoria dello scudetto.

Roberto Mancini nella notte più paurosa dell’anno ci mette del suo a fare lo scherzetto di Halloween, Icardi fuori e dentro la coppia insolita di terzini Nagatomo – D’ambrosio. La partita inizia non nel migliore dei modi con una Roma subito molto aggressiva, ma verso fine del primo tempo è l’Inter a portarsi in avanti col risultato con una rasoiata del ‘pitbull’ Gary Medel. Secondo tempo vede l’Inter subire, senza soffrire più di tanto, un super Handanovic che nega il pareggio ai capitolini con 4 super parate in serie, e un fine partita chiuso con 3 centrali e 11 giocatori dietro la linea della palla a proteggere un bottino, che seppur non ricco, di vitale importanza per le pance nerazzurre.

E’ una squadra tosta questa, una corazzata che ha trovato nei suoi 2 centrali la sicurezza, nel suo centrocampo il giusto sostegno alle 2 fasi di gioco e nei 3 attaccanti molta corsa e sacrificio. Alla fine comunque i due terzini risulteranno i migliori in campo, così, giusto per la cronaca. 25 giocatori, nessun titolare inamovibile. E’ questa l’Inter 2015-16 del Mancio che vuole e può soffrire con tutti i suoi interpreti al completo. Alla fine il caso Icardi non esiste, le vittorie per 1-0 sì, e sono anche molto gustose.

Nella notte di Halloween, l’Inter toglie la maschera e fa capire a tutti che per lo scudetto c’è anche lei. #nothingtosay