“Noi siamo l’Inter!”

“La Roma è avanti, ma noi siamo l’Inter.”

Con questa frase, Roberto Mancini ha richiamato alla memoria quello spirito, quell’orgoglio che era stato perso negli ultimi anni. Nessun alibi, nessuna scusa, nessun infortunio può impedirci di giocare come dovremmo o meglio, come l’Inter dovrebbe giocare.

L’effetto-Mancini ad Appiano ed in campo inizia a farsi vedere. In Europa League, in particolare, è stato dato un segnale importante. Schierando il primo portiere, l’allenatore ha lanciato un chiaro messaggio alla squadra e cioè quello di non sottovalutare nessuna partita e nessun avversario, richiamando tutti al proprio compito: vincere, a prescindere. Ciò si è visto nel momento di maggiore difficoltà, quando è stato espulso Ranocchia. Restando in dieci, fino a poche partite fa, ci saremmo aspettati un’Inter remissiva, che avrebbe giocato quasi col terrore di far peggio. Eppure, nel momento di “panico”, i ragazzi hanno fatto squadra, con spirito di grande sacrificio hanno non solo salvato il risultato, ma hanno addirittura trovato la vittoria, grazie ad uno strepitoso Osvaldo.

L’Inter, ovviamente, continua ad avere le sue lacune in alcuni reparti, ma il vero cambiamento, quello che aspettavamo da tempo, si è visto nell’atteggiamento della squadra. Non più impaurita, non più estremamente difensivista, ma una squadra che finalmente sa cosa significa essere l’Inter.  E’ tutto ciò non può essere che merito dell’allenatore, che sta pian piano riplasmando i giocatori e le loro menti.

Domani ci aspetta la Roma, non sarà facile, ma l’augurio ovviamente è che i giocatori onorino i colori che indossano, dando il massimo per l’Inter, per l’allenatore e per noi tifosi.

#amala!