Nella nuova Inter di Mancini Medel è un pilastro: incedibile con rinnovo in vista

Mentre l’Inter decolla in campo e cambia volto in società, c’è già da lavorare al mercato. Ci sta pensando Piero Ausilio che si gode la rinascita di Gary Medel, molto criticato lo scorso anno eppure sempre ritenuto fondamentale da Roberto Mancini.

Tanto che in pieno agosto l’Inter ha detto no prima a un’offerta del Galatasaray, che ha chiesto il cileno nell’operazione Melo; poi a un rilancio del West Ham, alla ricerca di un profilo simile fino ad aver avanzato una proposta di poco inferiore ai 10 milioni di euro.

La risposta? No, grazie: Medel è incedibile. Firmato, Ausilio. Che ha saputo di nuovi sondaggi proprio da parte degli Hammers per Medel in queste settimane: contatti, tentativi, telefonate esplorative rimaste tali.

Ma dal club nerazzurro è già filtrata una posizione chiarissima, ovvero la stessa dell’estate scorsa. Perché il cileno – prezioso in difesa come a centrocampo – non si vende. Anzi, non è da escludere che si rifletta su un suo possibile rinnovo di contratto.

Medel

Medel è legato all’Inter fino al 2018, da gennaio in avanti si potrebbe pensare di prolungare un anno e adeguarne l’ingaggio, un’ipotesi da discutere con grande calma con il suo agente Fernando Felicevich anche perché l’Inter di Medel è contentissima, non ci sono problemi e il rinnovo è uno scenario da affrontare senza preoccupazioni o nubi all’orizzonte.

Come gli scout nerazzurri stanno lavorando su diversi fronti in queste settimane, tra cui il solito radar sui talenti più giovani, richiesta precisa del presidente Erick Thohir: tra i tanti osservati speciali c’è sempre Ante Coric, jolly offensivo classe ’97 della Dinamo Zagabria, croato di qualità su cui l’Inter ha messo gli occhi da mesi.

Se ne era parlato con il presidente Mamic a inizio giugno, senza definire nulla; se ne riparlerà più avanti se Coric convincerà il capo osservatori Mirabelli, intanto sarà tenuto sotto controllo sia in campionato croato che a livello europeo. La lista di talenti da seguire è lunga, questo ragazzo rientra in un novero di nomi intriganti. Medel, invece, rientra in un’altra categoria con un enorme cartello appeso dal Mancio: irrinunciabili.