Nel destino di Icardi c’è la fascia da capitano. Mancini e Thohir sono convinti che…

Mauro Icardi solo e unico re nerazzurro. Questo è quanto scrive l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, che evidenzia l’importanza del cannoniere argentino nello scacchiere di Roberto Mancini. Ci sono almeno tre motivi che spingono la “rosea” verso questa riflessione: il primo è che l’Inter possiede un solo numero 9 in rosa, il secondo è che Icardi riprende da capocannoniere dello scorso torneo, mentre il terzo motivo lo detta precisamente Mancini, che ha indicato alla società l’acquisto di due esterni, lasciando al solo Icardi lo scettro di bomber. Un pezzo unico da salvaguardare e far crescere ancora.

Icardi giocherà indipendentemente dal modulo, unica punta di un 4-2-3-1 o attaccante centrale di un 4-3-3. Mancini sta svolgendo un gran lavoro sul numero nove, che nella precedente gestione si stava abituando troppo ad aspettare il pallone in area di rigore. Adesso dialoga coi compagni e si rende utile alla squadra. A 22 c’è tanto margine di crescita, questo Icardi lo sa bene ed è uno dei motivi che lo spingono a fermarsi a calciare le punizioni ad allenamento finito.

Mauro Icardi, scrive l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, è quello che l’Inter non mette mai in discussione. La spiegazione del perché è naturale: se a 22 anni fai 22 gol, diventi intoccabile. Ne sono convinti anche Roberto Mancini ed Erick Thohir, che reputano il giocatore argentino il tassello dal quale ripartire. Per Icardi sono state rifiutate offerte importanti. Chiaro che se poi arriverà una proposta da 50 milioni ci si siederà a tavolino, ma al momento l’ex Samp dovrà essere la pepita che condurrà l’Inter in Champions.

Se non dovesse essere Champions, allora prenderebbero piede altri scenari e potrebbe accadere quanto già visto con Shaqiri e Kovacic. Ma adesso il bomberone è lui e alcuni rumors lo indicano come futuro capitano della squadra nerazzurra. Al momento la fascia è di Ranocchia, mentre i vice sono Nagatomo, Guarin e Juan, ma nessuno si stupisca: se dovesse accadere qualcosa in uscita da qui a fine mercato, il nome di Icardi prenderebbe quota. Un segnale di progetto e di crescita e in tal senso qualcosa si era visto già contro l’Aek, quando sulla distinta Icardi compariva proprio come vice capitano.