Nel 2016 scadrà il put and call: Moratti cede? ET non avrà obblighi, ma servirà…

“Ancora buio fitto sui possibili compratori per la quota di minoranza di Massimo Moratti nell’Inter”, questo quanto riferisce Carlo Festa nel suo blog personale sulle pagine de Il Sole 24 Ore. “L’ex-patron dell’Inter ha infatti ancora in mano una quota di minoranza del 29,5% del club nerazzurro – prosegue Festa -. Ma la novità è che dal prossimo anno, dopo tre anni, andranno a scadere le opzioni put and call tra Erick Thohir e Massimo Moratti stesso. E, se tutto andrà secondo le attese, resterà valida una sola opzione: cioè quella concessa a Moratti stesso per cedere la sua quota (put) senza che tuttavia venga chiesto a Thohir stesso di comprarsela. Con l’anno prossimo andranno a scadere anche tutte quelle clausole contrattuali emerse due anni fa e che avrebbero permesso a Erick Thohir, nel caso si fossero verificate determinate situazioni, di poter rivendere la quota di controllo dell’Inter a Moratti stesso”. In termini più comprensibili e calcistici, Thohir perderebbe la prelazione sulle quote azionarie detenute da Moratti che potrebbe dunque cercare altri investitori esterni alla società.

“Thohir resterà solo alla guida e l’indonesiano non avrà alcun obbligo di comprarsi la minoranza dell’ex-patron Moratti che dovrà trovare un nuovo socio, gradito però all’indonesiano. Nuovi soci che potrebbero provenire da un’area geografica alla quale si guarda per espandere il marchio Inter, quella cinese. Si guarda a questa area visto anche che l’obiettivo finale di Thohir nel caso in cui riuscisse a rilanciare i conti (per ora con bilancio in forte rosso e debiti infragruppo) e i risultati sportivi dell’Inter, sarebbe proprio la quotazione in una Borsa asiatica”.