Napoli, “statte accuorto”…

Ci siamo appena stati, sul campo di Napoli, giusto un mese fa. Un gol beffardo nel finale ci è costata l’eliminazione dalla Coppa italia. Pare che dopo quell’incontro, a Napoli siano nati dei “Ranocchia Fab Club”, tale è stata l’ammirazione dei tifosi napoletani nei confronti del nostro capitano. Ma lasciamo da parte le leggende, e veniamo ad analizzare la storia dei confronti tra le due squadre.

Il cuore si ferma al 1989. Vi dice qualcosa questo anno? Ma certo! Anche chi non c’era sa benissimo che quello fu l’anno dei record. E la partita che decretò la matematica conquista del titolo fu proprio contro il Napoli, secondo il classifica. Era la squadra di Maradona e Careca, che poco più tardi avrebbe conquistato la Coppa Uefa. Una squadra che quel giorno non aveva per niente intenzione di lasciare lo scudetto all’Inter dei record, ed in quella Domenica di fine Maggio si presentò a San Siro in piena forma. Careca portò in vantaggio i Napoletani alla mezzora del primo tempo, e sul risultato di 1-0 si andò al riposo. Ci venne in aiuto un’autorete di Fusi ad inizio ripresa per ristabilire la parità, mentre un’esplosiva punizione di Matthaeus a pochi minuti dal termine ci consegnò vittoria e scudetto.

Ma torniamo ai tempi nostri, e ad una realtà che ci mostra negli ultimi anni delle gran belle partite, con diversi gol al San Paolo, ma risultati favorevoli alla squadra di casa. Troviamo quattro sconfitte negli ultimi quattro incontri (4-2, 3-1, 1-0, 2-0), mentre l’ultimo risultato utile, 1-1 è del 2011, con Leonardo in panchina. Zunica aveva risposto al nostro iniziale vantaggio siglato da Eto’o.

Se invece vogliamo recuperare la nostra ultima vittoria sul loro campo, dobbiamo tornare al 1997, quando l’Inter di Simoni vinse per 2-0 grazie ad un gol di Galante ed un’autorete di Turrini (non ero io, solo un omonimo).

Sembra che per batterli di nuovo ci vorrebbe un miracolo. Ma chi ci va a parlare con San Gennaro, chiedendogli di cambiare squadra? Mi sembra dura…

Meglio invece ricordare ai nostri che se vogliono sono in grado di tener testa a questa squadra, anche se per ora sta meglio di noi. Lo dimostra il sopra citato incontro di Coppa Italia, anche se perso. E lo dimostra la rocambolesca partita di andata, con un 2-2 maturato con quattro gol negli ultimi dieci minuti.

Infine, non dimentichiamo che il nostro uomo più in forma, Guarin, ha già fatto centro un paio di volte nella porta partenopea. Il suo piede è caldo, potrebbe far partire qualche altra bella fucilata.

Napoli, “statte accuorto”…