Napoli-Inter: un anno fa era sfida scudetto

Esattamente un anno e due giorni sono passati. Quel 30 Novembre del 2015 Napoli ed Inter erano le prime due squadre in classifica, e una di loro sembrava destinata a conquistare il titolo. Tutti gli occhi del calcio italiano erano puntati sull’incontro del San Paolo.

Un primo tempo nettamente a favore del Napoli, che andava in vantaggio nei primi minuti e poi raddoppiava grazie a quel carro armato di Higuain. A ciò si aggiungeva una discutibile espulsione di Nagatomo che pareva metter fine alle nostre speranze dopo appena metà gara.

Nella ripresa, invece, un’Inter sorprendentemente pimpante riusciva a ridurre le distanze con Ljajic, e poi a mettere alle corde un impaurito Napoli pur giocando in inferiorità numerica. Quel colpo di testa di Miranda all’ultimo minuto, deviato sul palo dal portiere avversario, ci strozzava in gola l’urlo del gol che avrebbe significato il meritato pareggio.

In definitiva, è ancora molto vivo il ricordo di quella sconfitta, da cui tuttavia eravamo usciti a testa alta.

Nell’incontro di ritorno, invece, ormai tagliati fuori dalla corsa scudetto, ci eravamo permessi di battere i napoletani per 2-0 a San Siro, grazie alle reti di Icardi e Brozovic. Con quella sconfitta, anche loro perdevano gran parte delle speranze di riacciuffare la Juventus, e paradossalmente per i tifosi interisti appariva quasi più triste quella vittoria rispetto alla sconfitta dell’andata. Fare un favore ai bianconeri, e spianare loro la strada per il titolo non è sicuramente una cosa che possa farci piacere.

Sul terreno di Napoli, dove l’Inter sarà di scena questa sera, abbiamo raggranellato molto poco negli ultimi ventanni. L’ultima vittoria risale al ’97, per 2-0, ottenuta con rete di Galante ed autogol di Turrini (non ero io…).

Dopo quel successo, abbiamo portato a casa solamente 3 pareggi. E tante…troppe sconfitte! Sembra uno di quei campi stregati, addirittura più difficile che giocare in casa della Juventus.

Chi lo sa quale soggezione abbiano i nostri giocatori quando entrano in quello stadio.

Rispetto ad un anno fa, lo scenario è completamente cambiato. Noi eravamo una squadra difficilissima da perforare, mentre ora la nostra difesa pare emanare un insolito profumo di groviera.

Loro erano invece una macchina da gol, avendo davanti quell’Higuain che sfondava le reti, ma che li ha amaramente traditi nel corso dell’estate andando a vestire la maglia bianconera. Il loro attacco è ora decisamente più mite, anche se non è certo da sottovalutare quel nanetto di Insigne che ultimamente ha ritrovato l’ispirazione del gol.

Non possiamo non far notare anche note positive da parte nostra. Con il nuovo allenatore Pioli, in 3 gare ufficiali abbiamo messo a segno la bellezza di 8 reti. Netto miglioramento se consideriamo che con De Boer, per segnare lo stesso numero di reti avevamo avuto bisogno di ben 7 incontri.

Subiamo tuttavia 2 reti a partita con troppa facilità, e per migliorare la difesa rispolveriamo Ranocchia….Già, proprio quel Ranocchia che nel 2015 ci regalò  al San paolo l’eliminazione dalla Coppa Italia, scivolando in area all’ultimo minuto, e regalando al solito Higuain la strada spianata per il gol vincente. Ogni suo intervento questa sera sarà per noi un brivido.

Alcuni giorni fa ci eravamo augurati di non vivere un Black Monday. Questa volta, il timore del Black Friday è ancora più fondato. Ma i nostri eroi sono abituati a stupirci, nel bene e nel male.

E allora, ragazzi, senza paura, fateci rivivere i meravigliosi primi venti minuti di Inter-Fiorentina. Convinceteci, che non sono stati casuali.