Napoli-Inter: seconda sconfitta stagionale, ma qualcosa non va…

Ieri sera, nella terra della scaramanzia si sono battute due squadre dalle difese colabrodo e dagli attacchi spettacolari, due grandi ex come Benitez e Mazzarri e due Presidenti diametralmente opposti come De Laurentis e Moratti (lo so che non è più il Presidente effettivo). 

La gara era di fondamentale importanza perchè in caso di vittoria ci saremmo messi in quarta posizione a meno uno da terzo posto, ed invece abbiamo scelto il risultato peggiore: sconfitti, a meno sette dalla terza e scavalcati dalla Fiorentina, in quarta posizione.

Ma cosa non è andato? C’è chi dà la colpa alla sfortuna, chi a Tagliavento, chi a Mazzarri… 
Proviamo a tirare le somme, il lunedì magari a mente fredda.
Mazzarri ha schierato il solito e ormai rodato 3-5-1-1, ancora una volta un’unica punta. Dall’altro lato Benitez schiera un Napoli super offensivo, con Callejon, Insigne, Mertens e Higuain. L’Inter parte bene ed attacca, pressa e schiaccia il Napoli, ma viene beffata alla prima vera occasione degli avversari, che con una ripartenza fulminea trovano subito il vantaggio. Il primo tempo termina con un 3-2 che rispecchia un po’ la fisionomia delle due squadre, dal migliore attacco, ma dalle difese blande. Il secondo tempo invece vede un’Inter ancora combattiva, ma che nonostante tutto non trova il vantaggio. Poi arriva forse la decisione arbitrale più iniqua che ha spezzato le gambe all’Inter, Alvarez si becca il secondo giallo e viene espulso. Da quel momento l’Inter ha comunque provato a tener palla, a schiacciare gli avversari e per un po’ ci è anche riuscita, ma il Napoli non perdona, arriva anche il quarto gol. La gara termina 4-3, seconda sconfitta stagionale, forse la più pesante.

Su Tagliavento però è d’obbligo aprire una parentesi: il secondo giallo di Alvarez sarebbe stato giusto, se fosse stato sanzionato per il medesimo fallo Mertens nel primo tempo; se in area di rigore Maggio atterra Palacio, caro Tagliavento, come puoi chiamare il fallo in attacco? Meno responsabilità, forse? Vuoi vedere che Cambiasso ci vede giusto quando dice che con Tagliavento non ce ne va bene una!?  (due gare dirette da Tagliavento, due gare perse dall’Inter). Sono solo coincidenze?! Chissà…

Ci sarebbe molto da dire anche su Mazzarri. Il tecnico toscano anche sulla panchina del Napoli ha steccato, quasi sempre, i big match. Purtroppo già la settimana prossima c’è in programma una delle gare più attese dell’anno: il derby. Non sarebbe forse meglio gettare in mischia anche Belfodil e Icardi, nonostante le poche garanzie?

Infine riservo un pensierino al carissimo Goran Pandev, che da quando ha lasciato l’Inter, non ha fatto altro che criticare e rinnegare il suo passato nerazzurro (ricordate la famosa frase: “La Tim Cup vinta col Napoli è stata molto più emozionante della Champions con l’Inter”?). Bene, ieri sera è entrato nei minuti finali, si è procurato un rigore e senza nemmeno dare il tempo al suo allenatore di decidere il battitore, si  è posizionato sul dischetto e ha deciso di tirarlo, (magari per qualche vendetta contro la sua ex squadra?) dimenticando totalmente Insigne, che forse dopo la gara disputata avrebbe meritato almeno un’occasione. Pandev si prepara, Handanovic anche, Tagliavento fischia et voilà, il nostro portiere che da quando è all’Inter non ha parato un rigore in campionato, gli nega la gioia del gol. Ritenta sarai più fortunato, caro Goran!

Comunque sarcasmo a parte, i meriti vanno anche al Napoli, che superata la batosta di Champions, ha saputo rimettersi in riga subito. Ora tocca anche all’Inter fare il suo dovere. Il dottor Mazzarri deve trovare una medicina per la pareggite e per le distrazioni difensive. Domenica c’è il derby e non possiamo fallire!

Buona settimana prederby a tutti e AMALA!