Napoli-Inter , quando il gioco si fa duro…

…I duri cominciano a giocare. E allora vediamo chi sono, questi duri, vediamo quale di queste due squadre ha veramente gli attributi per aspirare al titolo.

Il campo, quello di Napoli, è un terreno a noi solitamente ostico, dal quale siamo usciti sconfitti in quattro degli ultimi cinque confronti. L’unico risultato utile fu infatti quello della scorsa stagione, dove agguantammo miracolosamente un pareggio. Eravamo sotto di due gol a soli venti minuti dalla fine, quando prima Palacio e poi un rigore di Icardi all’87’ ci permisero di portare a casa un punto dopo diversi anni di spensierate sconfitte. Che sia cambiata la musica?

Sicuramente qualcosa è cambiato dalle nostre parti, e l’attuale Inter di Mancini ha dato sinora prova di non esser più una squadra con la difesa a largo respiro pronta a farsi punire. Per chi non se ne fosse accorto non subiamo gol da quattro partite consecutive (tocchiamo ferro…), e contro il Frosinone abbiamo fatto registrare la prima vittoria non di misura.

D’altra parte, anche il Napoli non scherza, e con Sarri sembra più concreto, più squadra, rispetto a quando in panchina sedeva Sancho Panza Benitez, allenatore che nessun interista oserà mai rimpiangere, e forse anche nessun napoletano.

Lunedì sera ci troveremo di fronte un attacco potente, che ci verrà addosso a tutta forza per batterci e scavalcarci in classifica. E la nostra difesa si giocherà qui la propria consacrazione con l’eventuale laurea da 110 e lode.  Uscire imbattuti anche dal San Paolo significherebbe molto sia dal punto di vista della classifica, sia in termini di convinzione nei propri mezzi.

Dicevamo di quanto poco abbiamo raggranellato su questo campo negli ultimi anni. Aggiungiamoci che l’ultima vittoria risale al 1997, per 2-0, con Gigi Simoni in panchina. Andammo in vantaggio col difensore Galante, raddoppiando grazie ad un’autorete di Turrini (non ero io, giuro).

Se invece andiamo a vedere i confronti col Napoli sul campo di San Siro, il nostro ultimo successo è con Stramaccioni, a fine 2012. Guarin e Milito  ci portarono avanti nel primo tempo, chiudendo poi per 2-1 dopo una rete di Cavani nella ripresa.

Dopo quella bella serata, al Meazza si son visti un paio di pareggi, dei quali rocambolesco quello dello scorso anno con un 2-2 totalmente maturato negli ultimi dieci minuti. Guarin ed Hernanes per noi, doppietta di Callejon per il Napoli.

Ecco, Callejon è probabilmente l’avversario che più dobbiamo temere, assieme ad Higuain, vista la propensione al gol contro l’Inter. Ad Higuain dobbiamo anche l’eliminazione dalla Coppa Italia della scorsa stagione, quando al 93’ approfittò di una clamorosa “ranocchiata” segnando tutto solo davanti alla porta.

Ma ora non siamo più una squadra che fa regali, e a quanto pare facciamo sul serio. Ci aspetta l’incontro forse più interessante della stagione, che si preannuncia più spettacolare che mai. Inter, facci sognare!