Napoli-Inter 2-1: Ljajić non basta, ma che cuore!

Usciamo sconfitti dal San Paolo, ma a testa altissima. In dieci contro undici per un tempo intero, abbiamo messo paura e più al Napoli, che ha ipotecato la partita con il suo uomo più forte, Gonzalo Higuain, autore di una doppietta. In una serata in cui tutti speravano che perdessimo, sfoderiamo una prestazione eccellente, che per fortuna dei nostri avversari si ferma a due pali al 93′. Prima Jovetić e poi Miranda, trovano sulla loro strada i legni che ci impediscono di raggiungere il pareggio in una gara che abbiamo perso immeritatamente, condizionata anche da una dubbia espulsione al 44′ del primo tempo.

Al primissimo affondo il Napoli passa. È Gonzalo Higuain ad aprire le marcature con una prodezza. L’attaccante argentino capitalizza al massimo un assist di Callejon, che lo serve in area. È lestissimo il numero nove partenopeo a girarsi e a tirare una botta di destro su cui Handanovič non può nulla. Il golè indubbiamente una mazzata perché arriva a freddo, tuttavia l’Inter non si scompone più di tanto e prova a creare qualcosa, in particolare sulla fascia presidiata da Ivan Perišić, che fa del suo meglio per creare grattacapi alla difesa della squadra di Maurizio Sarri, che a sua volta si limita alle ripartenze e a stornare le iniziative dei ragazzi di Mancini. Ma oltre alla rete di svantaggio, nel secondo tempo l’Inter dovrà fare i conti con un’altra pesantissima condizione sfavorevole. Yuto Nagatomo, già ammonito, interrompe un’azione pericolosa del Napoli. Orsato non ha dubbi: cartellino rosso. L’Inter disputerà quindi il secondo tempo in inferiorità numerica. Le premesse ci vedono quindi ulteriormente sfavoriti. Molto dubbio il primo cartellino giallo del terzino nipponico, con Orsato che giudica molto severamente un suo intervento su Josè Callejon, indubbiamente falloso, ma probabilmente non sanzionabile con il giallo.

Ripartire dal secondo tempo di Napoli, questo è quello che dobbiamo fare. Infatti, pur essendo in inferiorità numerica e sotto di un altro goal al 62′, troviamo la forza di riaprire la partita con una prodezza di Adem Ljajić, l’uomo più in forma della nostra formazione. Solo la sfortuna ci dice di no.

Siamo ancora la in alto.

AMALA!