Nagatomo salva l’Inter, solo 2-2 e al 91esimo!

Stramaccioni si affida al giovane Livaja, Cassano inventa e la difesa balla. Possiamo riassumere così il debutto dell’Inter in Europa League contro un Rubin Kazan mai vincente con una italiana. Due i precedenti tra la squadra russa e i nerazzurri, nella fase a gironi di Champions League 2009/2010 nell’anno del leggendario triplete firmato José Mourinho. Ben 16 i precedenti dell’Inter con squadre russe, con bilancio a favore dei milanesi con 11 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte.

Stramaccioni decide di non lasciare punti di riferimento agli avversari schierando dal primo minuto Cassano e Livaja in avanti, liberi di muoversi e con Coutinho leggermente più arretrato. Una strategia che funziona in avvio di partita e che dopo il sorprendente vantaggio russo, rischia di creare non pochi problemi alla manovra interista. A non inserirsi è soprattutto Cassano che per oltre venti minuti dialoga a distanza con il tecnico nerazzurro. Parte bene l’Inter con grande movimento a centrocampo e sulle fasce, gestite ottimamente da Nagatomo e Zanetti. Fatica il giovanissimo talento Livaja, praticamente invisibile fino al gol del pareggio.

Gioca l’Inter ma passa il Rubin Kazan. Decisiva una imperdonabile ingenuità di Jonathan (peggiore in campo e e fischiato dal pubblico) che prima perde palla in area quindi decide di riprendersela con una scivolata folle ai danni di Karadeniz. Nessun dubbio per l’arbitro e al minuto 17 il Rubin passa in vantaggio con Ryazantsev bravissimo a respingere in rete il pallone parato da Handanovic sul rigore battutto, male, da Natcho.

Inter in confusione e Rubin che prende giustamente coraggio. Dopo dieci minuti di black out totale nerazzurro sale in cattedra Antonio Cassano e il match cambia volto. Il barese gioca e inventa e proprio dai suoi piedi nasce il pareggio di Livaja. Splendido il filtrante per Cambiasso che supera il portiere e crossa dalla linea di fondo, il giovanissimo talento promosso da Stramaccioni colpisce di testa e segna il gol del pareggio. Allo scadere del primo tempo Rubin ancora pericoloso con  Ryazantsev che si libera della leggerissima difesa nerazzurra e conclude dalla distanza centrando il palo.

Nella ripresa subito novità nell’Inter con la sostituzione di Jonathan per Guarin. Avvio di gara fotocopia con l’Inter subito in avanti e Rubin attento a difendere. Cassano, sempre lui prende per mano l’Inter ma a rischiare di fare i danni peggiori è ancora una volta la difesa, disattenta in un paio di occasioni. Cassano libera Livaja sulla sinistra ma il giovane nerazzurro calcia fuori. È l’ultima azione dell’autore del gol del pareggio, sostituito da Milito. Dopo neanche cinque minuti esce anche Cassano, tra i meritatissimi applausi di San Siro. Con il barese seduto in panchina cambia il volto dell’Inter che continua comunque a spingere affidandosi alle invenzioni di Coutinho e le corse dell’istancabile Zanetti.

Come nel primo tempo sono i nerazzurri a fare la partita e, incredibilmente, i russi a passare. Minuto 84 e dopo una lunghissima serie di occasioni, più o meno pericolose, all’ennesima disattenzione difensiva nerazzurra il Rubin passa. Rondon supera con estrema facilità Ranocchia e batte Handanovic con un rasoterra sinistro. Inter ancora sotto a sei minuti dalla fine.

Nel finale è ancora una volta pazza Inter. Coutinho ci prova in un paio di occasioni e quando tutto sembra essere ormai inutile arriva la  zampata vincente di Nagatomo. Cross dalla destra di Milito e il giapponese, al 91esimo, evita la sconfitta casalinga ai nerazzurri. Un pareggio amaro per l’Inter, superiore in tre quarti di partita ma colpevole di numerose e decisive disattenzioni. Difesa completamente da rivedere. Resta “maledetto”  San Siro per le milanesi, che con questa di Europa League sommano sette partite senza successo. Un record negativo che continua a non essere spezzato da entrambe le squadre.

Nella prossima giornata di Europa League l’Inter se la vedrà con il Neftchi Baku, capace di fermare sullo 0-0 il Partizan Belgrado.

Fonte: Eurosport