M’Vila, è caos: Mazzarri spera in Behrami, Ausilio contrariato…

Yann M'Vila
Yann M’Vila

È arrivato il sì di Mazzarri. Anzi no, si sta ancora aspettando. Potrebbe non arrivare mai. Sulla questione M’Vila-Inter negli ultimi giorni si stanno diffondendo le ipotesi più disparate, tutte figlie della mancata chiusura, per il momento, dell’operazione. Che sia il benestare del tecnico la chiave di tutto ormai è noto, senza l’ok il francese non vestirà il nerazzurro nonostante Ausilio abbia praticamente concluso la trattativa con il Rubin Kazan. Una vicenda che sta assumendo contorni poco chiari e che tarda a trovare il suo epilogo, in un senso o nell’altro.

ACCORDO SU TUTTO – L’arrivo del diesse del Rubin Gromov a Milano ha dato la sterzata decisiva alla trattativa con l’Inter per M’Vila. Le parti erano già d’accordo sulle modalità del trasferimento (1 milione di prestito oneroso, 9 a fine stagione per il riscatto per un totale di 10 milioni di euro), nell’incontro milanese è stato definito anche ogni dettaglio, con la postilla della necessità del placet di Mazzarri per mettere nero su bianco. I russi hanno accettato di aspettare fino a metà della prossima settimana, poi si guarderanno intorno per cedere il centrocampista altrove (in Premier c’è qualche abboccamento). Oggi l’Inter ha una sorta di opzione ma c’è il rischio che venga a decadere.

MANCA IL Sì – Il motivo è semplice, Mazzarrri non ha ancora dato il via libera, checché se ne dica in giro. L’allenatore vuole aspettare, teme che con l’arrivo di M’Vila dovrà rinunciare alla sua prima scelta Behrami, attualmente impegnato con la nazionale svizzera in Brasile. Non è convinto del tutto del mediano di origini congolesi e prende tempo, bloccando così la trattativa che tecnicamente è già conclusa. Tra l’altro, sembra che lo stesso Ausilio non abbia gradito la fuga di notizie in questa vicenda: che fosse Mazzarri l’ago della bilancia doveva rimanere un’informazione interna e non essere spiattellata dagli organi di informazione. Le conseguenze sulla popolarità del tecnico agli occhi dei tifosi rischiano così di essere negative.

DEADLINE – Il Rubin e l’Inter sono d’accordo ad aspettare ancora il verdetto di WM fino a metà della prossima settimana. Ma la scadenza della deadline non comporta necessariamente il fallimento dell’operazione. Il francese vuole solo i nerazzurri ed è disposto ad attendere anche oltre la scadenza stabilita dai due club. Non si esclude che ci possano volere anche due settimane prima di arrivare a una conclusione, positiva o negativa, del discorso. L’atteggiamento propositivo del giocatore comunque permette ad Ausilio di guadagnare tempo e a Mazzarri di capire se Behrami possa davvero arrivare o meno. Decisiva potrebbe essere, in tal senso, l’eliminazione anticipata dei rossocrociati dal Mondiale.

PARALLELAMENTE – In parallelo c’è la vicenda Taider. In attesa di riscattarlo dal Bologna, Ausilio spera che il Rubin voglia acquistare immediatamente, pagando, il cartellino del franco-algerino. Ma i russi preferiscono un prestito con diritto di riscatto, per poter valutare il centrocampista nell’arco di una stagione. Giusto sottolineare come le due trattative non siano necessariamente legate e che Taider potrebbe andare al Rubin a prescindere dal percorso inverso di M’Vila. Un limite alla buona riuscita dell’affare sono le richieste economiche dell’ex Bologna, alte per le aspettative dei russi. Insomma, queste trattative tra Milano e Kazan potrebbero concludersi in qualsiasi modo. Certezze al momento non ce ne sono, oltre al fatto che per M’Vila all’Inter c’è accordo su tutto.

Fonte: fcinternews.it