Murillo e il destino nerazzurro: “Inter Campus a 7 anni, siamo da scudetto”

Ai tifosi dell’Inter è bastato ammirarlo in Coppa America per innamorarsene, ora quindi a Murillo non resta che confermarsi per entrare definitivamente nei cuori nerazzurri.

Colori questi che, peraltro, il difensore colombiano ha conosciuto fin da bambino come ammesso dal diretto interessato in un’intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’: “Sono stato un anno con Inter Campus, nel 1999, quando avevo 7-8 anni. Ero nell’Andres Sanin, la squadra di un quartiere di Calì. Porto dentro di me il ricordo di un bel posto. Al termine di quell’anno sono andato al Deportivo Calì dove ho fatto tutta la trafila, delle giovanili fino ai 17 anni”.

Murillo, quindi, rassicura tutti sulle proprie condizioni fisiche dopo il piccolo infortunio rimediato contro il Bayern: “Mercoledì non mi sono allenato e ho fatto massaggi e terapie. Ma mi sento bene, non è niente di serio infatti non faremo neppure gli esami strumentali. Contro il Bayern mi sono fermato in tempo, per precauzione. E’ inutile rischiare a questo punto della stagione. 

Abbiamo giocato contro una delle migliori squadre al mondo e questa amichevole ci è servita per lavorare e per crescere. Siamo all’inizio della stagione e di progressi ne dobbiamo fare molti”.

Ora, però, è già aria di Derby: “Mi hanno detto quanto è importante. Per tutti, specialmente per i tifosi. Anche se si tratta di un’amichevole ovviamente ci teniamo a far bene. In questo momento dell’anno è importante lavorare e anche se non ci sono in palio i tre punti vogliamo vincere. Bacca è molto potente fisicamente, un attaccante davvero forte. Marcarlo non sarà facile, ma se giocherò diciamo che ho il vantaggio di conoscerlo bene”.

Il colombiano, poi, si sofferma sull’intesa con il compagno di reparto Ranocchia: “Con Andrea ho un buon rapporto. Ci alleniamo insieme e stiamo cercando di trovare un buon feeling, ma certo per capirci è importantissimo giocare in partita”.

Infine non poteva ovviamente mancare il proclama in grado di far sognare i tifosi: “Sono convinto che possiamo giocare per lo scudetto. L’Inter è un grande club e il suo obiettivo deve essere sempre quello di puntare al massimo. Con il lavoro possiamo toglierci grandi soddisfazioni”.