Moratti-Thohir è tempo di “signing”

Basta misteri e incontri segreti. Ormai la trattativa per la cessione del 70% delle quote dell’Inter, che passeranno da Massimo Moratti a Erick Thohir è sotto gli occhi di tutti. Il presidente nerazzurro non si nasconde più e dopo il fatidico incontro della scorsa settimana a Parigi ecco che questa settimana dovrebbe regalare un’altra tappa importante della vicenda.

Signing: ovvero firma sulla dichiarazione di intenti. Una prassi che porterà al closing (chiusura) a fine ottobre. Allora, e solo allora, ci sarà il comunicato ufficiale. Venerdì quindi, il day after di Inter-Fiorentina, la prima delle due operazioni verrà ratificata. Nessun nuovo incontro, non ce n’è bisogno. La triplice alleanza Thohir-Roeslani-Soetedejo scalerà le vette della società per apparire fra circa un mese nella prima assemblea dei soci.

Entro la fine di settembre, ultimo cda ‘old style’ con quattordici componenti di cui sei di casa Moratti. Nel primo consiglio di amministrazione della nuova era invece, sarano solo tre anche se non è chiaro quanti dovranno essere quelli che rappresentano la nuova maggioranza. In linea di massima sette, con un cda molto più snello rispetto all’attuale. L’intento dell’ultimo cda ‘morattiano’ sarà quello di ratificare la copertura del rosso in bilancio al 30 giugno 2013 e dare il via libero all’ennesimo aumento di capitale.

Intanto Thohir e i suoi soci osservano da lontano. Una volta arrivato l’annuncio ufficiale sarà interessante capire quale sarà il ruolo di Massimo Moratti nella nuova Inter, quale il suo raporto con la cordata indonesiana e quanto quest’ultima abbia intenzione di stravoglere la piramide societaria attuale. I bene informati dicono che Thohir non agirà nè d’impulso nè con la mano del padre padrone. Osserverà e valuterà. E le prime grandi mosse di vedranno in primavera.

Fonte: goal.com