Moratti: ”Thohir la scelta giusta, mi ricorda Mourinho. Recoba miglior giocatore della mia gestione”

Ospite dei ‘I signori del calcio’, programma di SkySport. è Massimo Moratti, l’ormai ex presidente dell’Inter ed attuale presidente onorario racconta la sua storia calcistica fatta di successe e delusioni, di campioni e di errori, tutta rigorosamente a tinte nerazzurre, queste le sue parole: “Ad oggi ancora non ho metabolizzato quello che è successo, credo che col tempo capirò meglio quelli che sono i miei sentimenti. Come mio padre in passato il mio obiettivo era quello di far felice il tifoso interista medio e spero di esserci riuscito, il nostro pubblico riesce ad essere contemporaneamente presidente, allenatore e snob, è questo che lo contraddistingue. Credo ci siano delle differenze tra la mia gestione è la sua, mio papà non gestiva in prima persona il club ma lo viveva intensamente, questo suo modo di essere ha trasmesso a tutta la famiglia il Dna nerazzurro, durante i miei anni molto è cambiato, ho vissuto in un periodo in cui la comunicazione l’ha fatta da padrone, io dovevo gioco forza adeguarmi. Colgo delle analogie nel rapporto che ci fu tra lui ed Herrera e me e Mourinho, entrambi sono stati allenatori intelligenti, la somiglianza principale per me sta nel loro stesso modo di lavorare al massimo ed occuparsi di tutto a 360 gradi. Sui giocatori che ricordo con piacere cito Ronaldo, ho sofferto tanto il giorno del suo infortunio a Roma, oltre che un campione era un ragazzo sveglio che sapeva andare oltre con la testa, questo mi conquistò di lui poi era uno estremamente generoso che condivideva con tutti i suoi sentimenti, non mi sento tradito dal suo addio, un professionista deve fare ciò che reputa giusto per la sua carriera, lui era un campione assoluto ma continuo a pensare che il miglior giocatore della mia gestione resti Recoba, la mia passione per lui è risaputa. Tra quelli che non ho comprato mi fa piacere ricordare Cantonà, mi ha sempre affascinato, Messi invece provammo a prenderlo ma era troppo legato al Barcellona e lasciammo perdere. Ho deciso di cedere la società perché era arrivato il momento giusto per farlo, Thohir è stata la scelta giusta tra le tante, in lui ho visto l’interesse massimo verso questa operazione. E’ una persona su cui garantisco, è serio, gentile, discreto, umile e riservato. Con lui certamente qualcosa cambierà, ha idee molto americane dal punto di vista della costruzione e gestione della società, è un lavoratore incredibile, ho grande stima di lui, per ceri aspetti mi ricorda Mou”. 

Fonte: europacalcio.it