Moratti: “Con Thohir Inter migliore”

In casa Inter è stata giornata di consiglio d’amministrazione, evento attesissimo considerato il momento delicato che sta attraversando il club, nel pieno del passaggio di consegne tra Massimo Moratti ed Erick Thohir. Inevitabile, per il presidente nerazzurro, fare il punto della situazione.

Ci vorrà un po’ di tempo – ha spiegato il patron -. Può sembrare tutto scontato, ma qualsiasi cosa non è mai scontata. Non siamo lontani, ma finché non ci saranno le firme non posso né devo dare annunci. E non cambia molto sotto il profilo della gestione della società, non ci sono stravolgimenti”

La fine dell’era Moratti potrebbe arrivare in realtà anche in tempi relativamente brevi, ma il tutto è difficilmente prevedibile: “Le firme potrebbero anche arrivare entro questa settimana. – ha detto l’attuale presidente – Dipende da tanti piccoli fattori”. Quindi sulla possibilità che mantenga comunque l’attuale carica. “Se resterò presidente? Vedremo…”.

Moratti ha poi parlato del CDA di oggi: “Non è stato fatto niente di particolare. – ha rivelato – C’era da ratificare il bilancio dell’anno scorso. Poi c’è stata una chiacchierata mia con i consiglieri, ma nulla di nuovo. Se è stata fissata l’Assemblea? Ancora no, abbiamo pensato a un paio di date, la fisseremo fra qualche giorno”.

Sulla possibilità che nel nuovo CDA restino 3 membri della famiglia Moratti, il presidente ha dichiarato: “Dipende quanti saranno i consiglieri, poi da lì si faranno le considerazioni in base alle percentuali che ognuno avrà. Se entreranno tre soci, ognuno avrà delle percentuali e rappresenterà sé stesso in una certa maniera. E quindi anche noi, rappresentando una grossa fetta della percentuale, avremo i nostri soci”.

Il patron chiude con una rassicurazione per i propri tifosi: “Che Inter sarà con Thohir? Spero ancora migliore di questa. – si è augurato – E’ la ragione per cui abbiamo condotto questa trattativa”. Intanto arrivano segnali chiari su quella che sarà la ripartizione delle quote: si parla del 30% a Thohir (ma potrebbe essere anche il 40), di un altro 30% a Moratti, e di un 40% (o 30%, a seconda della percentuale che prenderà il tycoon) da suddividere in due fra i soci indonesiani di Thohir, Roeslani e Soetedjo.

Thohir si ritroverebbe di fatto con le mani su almeno il 70% delle quote, posizione di forza che lo renderebbe azionista di riferimento e nuova guida dell’Inter dopo 18 anni di Moratti.