Moratti-Thohir: o si fa entro luglio oppure salta

Trattativa complessa e piena di incognite sulla tempistica. E’ questa la trattativa tra Moratti e Thohir per la questione quote dell’Inter. Thohir sta rifugiato in Indonesia e fino ad ora si è affidato a Twitter per parlare dei contatti con Moratti, ma, nessuno l’ha visto, neanche quando, nell’ultimo settimana di maggio ha fatto visita al numero uno nerazzurro, nella tenuta di famiglia a Imbersago. La trattativa comunque prosegue e a dire il vero, non è necessaria la presenza di Thohir, almeno per il momento, in quanto il tutto è affidato all’ Img-McCormack, mentre per l’Inter è al lavoro lo studio legale Cleary Gottlieb. Con la Banca d’affari Lazard come advisor.

Per il resto, la Gazzetta dello Sport, parla oggi di almeno due certezze. La prima: o l’affare si chiude entro luglio oppure salta, con la conseguenza immediata , che Moratti potrà rivolgersi altrove e prendere in esame altre offerte, tra cui Kazake e cinesi, che in passato avevano abbozzato un’interesse. Luglio del resto è un off-limits che ha un suo senso logico; se il magnate vorrà, già da questa stagione mettere mano nella rosa dell’Inter, ma non solo, una chiusura di trattativa che andrà, ad esempio ad agosto inoltrato, non darebbe la possibilità di cambiare le cose a livello di mercato, ma pure di sponsorizzazioni, campagna abbonamenti e strategie commerciali. Dopo infatti la parola passerà al campo e quindi entrare il prossimo settembre o nel maggio 2014 cambierebbe poco. Fatta salva la finestra del mercato di gennaio, in cui però è da sempre difficile cambiare le sorti di una stagione. Nel contempo, Moratti, pare si sia convinto che il progetto stadio non è prioritario, come da lui stesso affermato nei giorni scorsi: “C’è un bel piano su San Siro, può diventare un impianto bellissimo e portare un ritorno economico. Non c’è un bisogno immediato del nuovo stadio”. In sostanza si sta valutando l’ipotesi, insieme ai cugini rossoneri, di riqualificare la zona dell’ ippodromo del trotto antistante S.Siro, creando una zona ricreativa di supporto allo stadio che possa generare profitti in occasione delle partite e possa avere vita autonoma nel resto della settimana. Zona sfruttabile anche dal punto di vista commerciale e ristorazione, uno dei molti limiti del Meazza. Oggi allo stadio è impossibile pranzare o cenare, in alternativa al panino, se non si entra in zona Vip, a differenza di molto stadi europei. Chiudere con Thohir invece lo sarà molto di più. Per farlo le parti stanno valutando diversi aspetti. Quello cruciale resta legato al fatto che Moratti non vorrebbe cedere la maggioranza, mentre l’indonesiano vuole almeno il 55%. La soluzione potrebbe passare da un cambio della governance del club che permetta al nuovo socio di poter dire la sua malgrado un ingresso in minoranza. Destinata però a trasformarsi in maggioranza in tre anni, fissando subito le cifre e i relativi vincoli.

Fonte: fcinter1908.it