Moratti rovina la festa della Juve

Massimo Moratti non dimentica. Nonostante siano passati ormai quasi 10 anni e l’Inter, nel frattempo, sia tornata sul tetto del mondo, l’ex presidente nerazzurro non risparmia qualche stoccata agli arci rivali della Juventus, freschi del loro quarto scudetto consecutivo.

Dalle colonne del ‘Corriere della Sera’ l’ex patron della Beneamata ha ripercorso il proprio recente passato.

Dei numerosi successi ottenuti nel corso della sua presidenza ce ne sono un paio che occupano un posto speciale nel cuore di Moratti: “Il triplete rimane nel cuore, diventa un ricordo bellissimo, il più nitido. Nel corso della mia presidenza c’è stato però anche un periodo di sofferenza, quando si capiva che al massimo saremmo potuti arrivare secondi e poi abbiamo scoperto perché… E’ anche per questo che lo scudetto del 2006 lo tengo in grande considerazione”.

Dopo 18 anni di presidenza, era giunto il momento del passaggio delle consegne: “Quella di Thohir è stata la scelta giusta, perché era venuto il momento di affidare la società a chi ha visioni diverse e alla fine i risultati arriveranno. Ora tutto sembra difficile, ma la prospettiva può cambiare in fretta. La società risponderà sempre meglio a quello che i tifosi vogliono, perché la squadra appartiene a loro”.

Una chiosa finale in risposta a chi lo ha sempre accusato di non dare abbastanza spazio ai calciatori italiani: “Ho sempre cercato uomini che avessero sentimenti, che condividessero la voglia di giocare con noi, gli argentini, per esempio, uomini con valori che hanno dato tantissimo al nostro gruppo”.

FONTEsportal.it