Moratti o Thohir: chi ha fatto il vero affare?

Il nuovo Presidente nerazzurro è un magnate indonesiano, un uomo sicuramente con conoscenze importanti e che è già stato avviato alla gestione dello sport. Ma un uomo tanto avveduto, potrebbe fare un grave errore di valutazione come quello di investire soldi in una società per ripianarne i debiti senza però ampliarne le prospettive?

Non ci voleva un genio nel capire che l’Inter aveva sì bisogno di pagare gli arretrati, ma anche incassare e per farlo ci voleva un investimento iniziale. Da parte di chi? Ma è chiaro. Da parte di chi acquistava, quindi Erik Thohir. È tutto un circolo vizioso che da una parte avrebbe dovuto cominciare: investi in uno o più giocatori forti e mediaticamente spendibili, ne fai delle icone per il merchandising, vendi le loro maglie, fai gadget e li “usi” come personaggi utili per le sponsorizzazioni, “magari” vinci anche qualche titolo oppure riesci a fare risultato per partecipare alle coppe. Conseguenza scontata? Entra denaro, che reinvestì in altri giocatori che ti fruttano soldi per il marketing e danno potere alla squadra. In poco tempo torni grande.

Era così impossibile fare questo ragionamento? Tu, Thohir, metti tanti soldi in una macchina come l’Inter e non tieni conto di spenderne per fare mercato? Ma allora cosa è cambiato rispetto alla gestione Moratti? Massimo ne è uscito alla grande, i tifosi lo hanno acclamato, hanno ricordato 18 anni di presidenza in cui si è vinto tanto e che hanno portato un Triplete che più che un raggiungimento è un sogno.
E il povero Tycoon, si trova ora a fronteggiare una tifoseria che aspetta risposte concrete; al nerazzurro non importa più sentir belle parole, solo fatti!
Non si pretende certamente l’arrivo di Messi o del messia, ma quantomeno un mercato dignitoso con nomi grandi e utili al progetto. Non si tollereranno più nomi inadeguati alla grandezza del club.

Magnate avvisato, mezzo salvato?