Moratti non la fa nera: “Crisi Inter? Sembra drammatica ma non lo è…”

Massimo Moratti non è più presidente dell’Inter, ma ovviamente ha sempre a cuore le vicende dei nerazzurri, che si dibattono in una crisi resa evidente dai risultati fallimentari della gestione Mancini.

Sotto la guida del nuovo tecnico, la media punti è crollata ad un misero punto a partita e sulla riva del fiume Walter Mazzarri ora sogghigna, godendosi la rivincita, dopo essere stato spernacchiato da tifosi e stampa.

Moratti cerca di smorzare le polemiche e gettare acqua sul fuoco di problemi e perplessità: “E’ una situazione che capita nel calcio, sembra drammatica ma l’importante è che chi ne è protagonista non la veda drammatica…“.

Sia il presidente sia l’allenatore – ha concluso Moratti, facendo tuttavia capire che ora la responsabilità è sul groppone di altri – hanno le qualità per uscire molto bene dall’attuale crisi“.

L’ex patron nerazzurro è intervenuto a margine del processo intentato dal figlio di Giacinto Facchetti, Gianfelice, nei confronti dell’ex Dg della Juventus, Luciano Moggi, per diffamazione. Moggi al quale prima dell’udienza Moratti ha peraltro stretto la mano quasi sorridente, intrattenendosi con lui per qualche minuto.

Durante il processo però i toni sono stati ben diversi tanto che Moratti, rispondendo come testimone anche alle domande del legale di Moggi che gli chiedeva spiegazioni sulle telefonate intercorse nel 2006 con l’allora designatore Paolo Bergamo, non ha usato certo giri di parole: “Era tutta una presa in giro quella che mi faceva Bergamo, era una grande presa in giro a cui io  mi prestavo perché sono una persona cortese e le mie non erano certe intenzioni rivolte a sporcare il calcio. Bergamo voleva farmi capire che avevano riguardi per l’Inter e che finalmente dopo dieci anni era cambiato il clima”.

FONTEgoal.com