Moratti elegge i momenti più belli dei suoi 18 anni di Inter

Manca così poco alla sua uscita – o forse no – dalla stanza di presidente dell’Inter che Massimo Moratti sente che è arrivato il momento di dire molto, se non tutto, della sua epoca nerazzurra.

Nella lunga confessione ai microfoni di ‘Inter Channel’, il numero uno della Beneamata trova un piccolo spazio nel suo cuore anche per i ‘cugini’ rossoneri… “Tra i trofei più belli lo Scudetto 2008 con i goal di Ibra a Parma e quello del 2010. Ci portò tranquilli a Madrid… Ma anche la prima Coppa Italia, valorizzata dalla contemporanea sconfitta del Milan col Liverpool da 3-0 a 3-3…”.

Si passa poi alla formazione ideale di Moratti, composta in 18 anni di campioni transitati a firmare contratti nel suo ufficio: “Rinuncerei a due squadre, quella di mio papà e quella del Triplete, sono fuori concorso. In porta metto Zenga, terzini Brehme e Roberto Carlos, al centro metterei Cordoba, Bergomi e Passerella. In mediana Ince e Matthaeus. In attacco sono troppi. Senza dubbio Ronaldo e Ibrahimovic. E poi per non offendere nessuno mettiamo Recoba, per il quale tutti sanno che ho una mania…”.

Dalle parole di Moratti trasuda tutto il grande amore per la leggendaria squadra che ha vinto tutto con Mourinho in panchina: “Il pubblico dell’Inter adora coloro che hanno vinto il Triplete, lo noto a San Siro ogni volta che toccano la palla. Quelli che sono rimasti possono ancora dare tanto, non è facile sostituirli. Diventi quasi geloso di come si muove Milito. Zanetti poi è fantastico, ho sentito che si sta allenando già da oggi. E’ incredibile, pensavo avesse bisogno di altri due o tre mesi, invece è quasi pronto. Parliamo di campioni legatissimi all’Inter al 100%. Cambiasso è un esempio di professionalità e serietà. Samuel poi… saranno ancora utilissimi”.

Moratti ha poi parole di grande stima anche per l’attuale reggente della panchina nerazzurra: “Mazzarri è preparato e reattivo. Le ultime tre partite non sono state baciate dalla fortuna, anche se abbiamo fatto degli errori. In queste ultime 3 gare Mazzarri si è fatto un’esperienza fortissima e ha approfondito la conoscenza della squadra. E’ una persona capacissima in un ambiente nuovo: si sta trovando bene, è apprezzato dai giocatori perchè è un grande lavoratore e parla molto con gli altri. Credo farà bene…”.

Fonte: goal.com