Moratti mette sotto accusa Branca: finisce l’idillio tra i due

Svincolarsi da Sneijder non si rivelerà indolore, anche se dovesse fruttare quanto preventivato e non solo per una tifoseria legata alla mitologia del triplete. Il trascinarsi, con aggiunta di nuovi capitolo giorno dopo giorno a questa querelle fino quasi a sfiorare l’assurdo, avrebbe irritato il presidente Massimo Moratti interessato a monetizzare dalla cessione dell’olandese e a pacificare una situazione divenuta insostenibile nello spogliatoio e per la gestione Strama. Secondo quanto si legge sul Corriere della sera, in un articolo dell’informatissimo Fabio Monti sulle cose interiste, la vicenda neijder avrebbe incrnato i rapporti tra il numero uno nerazzurro e un nome della dirigenza da sempre legato alla squadra di Amala!. I dissapori di Moratti avrebbe come destinatario Marco Branca, cardine del mercato nerazzurro e storico collaboratore della società di corso Vittorio Emanuele.

Un uomo al centro degli equilibri della dirigenza, ex giocatore e protagonista di trattaive che con successo hanno risolto incongruenze tecniche e finanziarie (non definitive, sia chiaro) in seno al club. Eppure nei riguardi di Branca, Moratti nutre una certa dfiffidenza, se così si può definire, imputandogli la responsabilità dell’epslosione del caso Sneijder e delle considerazioni che ne derivano.

Fu proprio lui, infatti, a rivelare che per Wes si studiava l’ipotesi di un prolungamento del contratto fino al 2016 e, annessa, la proposta di spalmare l’ingaggio che al momento risulta eccessivo anche per le possibilità morattiane.

Nelle convinzioni del numero uno nerazzurro a suscitare l’attenzione mediatica su quello diventato il caso Sneijder è stato lui, il d.t. interista con queste dichiarazioni. “La situazione di Wes, che fa parte della nostra storia e che è un giocatore a cui tutti noi vogliamo bene, è che stiamo discutendo da tempo l’eventuale e per noi necessaria modifica contrattuale di Wesley. In relazione a questa vicenda, vogliamo lasciare tutto il tempo necessario al ragazzo e al suo staff di valutare bene quelli che sono i termini della nostra proposta. Quindi, la decisione tecnica e della società di non utilizzare in questo frangente il giocatore va ricondotta all’attesa di maggior serenità e di maggior chiarezza. Questo, peraltro, consentirà al nostro allenatore di dare più spazio ad altri nostri giocatori.

In questo momento, Stramaccioni e noi della società siamo concordi nella scelta dell’attesa di questa serenità e di questa chiarezza per riprendere un discorso tecnico. Sono in questo mondo da tanti anni, abbiamo rispetto per il lavoro degli altri e gli altri devono rispettare le nostre esigenze. Queste esigenze (economiche, ndr) per tutti non vanno più nascoste, c’è un discorso molto serio, siamo pazienti perché abbiamo un certo tipo di rapporto con Sneijder e vale anche da parte sua. Siamo pazienti e sereni in attesa dell’evolversi della situazione”.

In 55 giorni le cose sono cambiate. In peggio: Sneijder si è indispettito, la società prosegue nel suo oscillante dimenarsi tra multe, richiami, dichirazioni concilianti o apparentemente tali per arginare la questione nonostante i cinguettii della consorte Yolanthe Cabau estremamente attiva sul social network. In più mettiamoci l’ipotesi della causa per mobbing che potrebbe intentare il buon Wes e la posizione ufficiale già assunto dalla rappresentanza dei giocatori. Perché finisca tutto bene le premesse non sono delle migliori. Ma è proprio tutta colpa di Branca?

Fonte: Virgilio