Moratti ama l’Inter, Thohir i soldi

Un viaggio in Indonesia alla scoperta del mondo di E.T. L’inviato del quotidiano La Repubblica, Ettore Livini ha realizzato un reportage a Jakarta sul nuovo proprietario dell’Inter, Erick Thohir: non è un Abramovich, ha un figlio juventino e ama più il basket del calcio. “Ma è un vincente, ha passione e non ha paura di spendere”.

Dopo le quote societarie, vuole conquistare l’anima dei tifosi nerazzurri, cancellando tutti i dubbi e i misteri che accompagnano la sua cordata. Per l’operazione simpatia serviranno buoni comunicatori visto che il miglior risultato ottenuto finora è nascondere il fatto che Aga, il quarto figlio di Thohir, è juventino. L’impresa non è facile perché, quanto a passione, di Massimo Moratti ce n’è solo uno.

Entong Nursanto, editore del primo quotidiano sportivo nazionale e organizzatore della trionfale tournée nel paese di Zanetti & C. nel 2012 spiega: “Sono amico di Thohir, non è né Abramovich né Mansour. Moratti ama più l’Inter dei soldi, lui il contrario e ama più il basket del calcio. Altro che vincere, il primo obiettivo sarà il pareggio di bilancio. Forse vuole sfilarsi dall’ombra ingombrante del padre e del fratello maggiore Garibaldi. La prima volta che Erick mi ha parlato dei nerazzurri è stato a inizio 2013, quando mi disse: stanno vendendo l’Inter e costa pure poco”.

Il suo braccio destro Anthony Macri controbatte: “Thohir ha grande considerazione della storia nerazzurra, finora ha tenuto un profilo basso per rispetto di Moratti. Abbiamo soldi, passione e progetti. Erick è un vincente e non ha paura di spendere per operazioni che hanno senso economico”. Per dimostrare quanto tiene all’Inter, potrebbe vendere la sua quota dei Philadelphia 76ers in Nba.

“I soldi non sono certo un problema, la famiglia di Erick è una delle più ricche del Paese e insieme a lui entrerà nel capitale dell’Inter un gruppo di imprenditori che rappresenta le grandi famiglie locali”, assicura Luigi Gastel, numero uno di Pirelli in Indonesia, l’uomo che ha messo in contatto Moratti e il tycoon asiatico. Peccato che il Mahaka group, la holding nei media di Thohir, valga alla Borsa di Jakarta solo 21 milioni, nove volte meno della Saras.

Il suo socio Rosan Roeslani, fondatore di Recapital (attività dalle banche all’acqua minerale) e futuro azionista nerazzurro è stato travolto da una bufera finanziaria su cui indaga l’anti-frode britannica. L’accusa: avrebbe fatto sparire 201 milioni dalle casse del colosso del carbone Bumi. Roeslani, sostiene l’ex socio Nat Rothschild, avrebbe fatturato milioni per operazioni fasulle, chiesto 3 milioni di rimborso per viaggi (fantasma, sostiene Rothschild) con il suo jet privato e si sarebbe gonfiato lo stipendio a 3,8 milioni. Dal grattacielo grigio della Recapital negano: “Falsità, abbiamo chiarito. Il capo è a La Mecca in pellegrinaggio”. Lui, nel dubbio, ha accettato di restituire 173 milioni. Segno, a voler vedere il bicchiere mezzo pieno, che i soldi non gli mancano davvero.

Fonte: calciomercato.com