Molte parole, poco equilibrio. La parlantina di Thohir e l’Inter del futuro

Erick ThohirSi sporge, poi torna indietro, rettifica. Erick Thohir forse ancora non ha imparato a confrontarsi in maniera ottima con i media italiani. Anzi, del tycoon è sicuramente da apprezzare l’onestà ed il dire ciò che accade e ciò che c’è da fare senza mezze misure né peli sulla lingua. Innanzitutto, l’indonesiano parla veramente molto se teniamo conto della media dei suoi “colleghi”, del resto per lui è importante che dell’Inter si parli appunto, se ne discuta in tutto il mondo. Ma chi parla troppo rischia di sbagliare, e tornare indietro non è facile.

“L’Inter parte con una buona base di 9-10 giocatori”, le dichiarazioni di ieri; una base che però ha regalato ai tifosi una stagione di alti e bassi. Sicuramente una spina dorsale discreta per l’Europa League, ma non ci si deve dimenticare che per fronteggiare il triplo impegno forse la buona base dovrebbe contenere almeno il doppio dei giocatori. Thohir poi spiega come col fair play finanziario non sia facile acquistare, prima di sbilanciarsi: “Entro qualche settimana i primi acquisti”. Forse ci sono i tifosi da tenere a bada, un po’ come accaduto nel caso della trattativa con la Juventus per lo scambio Vucinic-Guarin. Adesso Guarin potrebbe andare via, ma all’estero, comprare resta difficile perché sul mercato “non dipende solo da noi”.

I nomi che piacciono al presidenti sono leciti, da Lamela e Luiz Gustavo, passando per Dzeko e Morata. Resta da vedere poi cosa riuscirà a fare effettivamente l’Inter sul mercato. Intanto arriva Vidic, sicuramente non l’ultimo dei difensori; per il resto non c’è fretta, perché il progetto sarà sviluppato nel corso di mesi, anni; intanto dal Triplete sono già passati quattro anni.

Fonte: tuttomercatoweb.com