Moggi: “Una Cupola con un solo arbitro, che presa per il…”

Da nove anni a questa parte, passano solo pochi giorni prima di risentire tale denominazione, coniata a metà del 2000. Calciopoli. Uno stato, un processo, una questione infinita che ha messo a terra il calcio italiano, portando alla retrocessione della Juventus, alle penalizzazioni, ad una serie incredibile di interrogativi. Alla prescrizione di Antonio Giraudo e Luciano Moggi.

Già, Moggi. L’ex amministratore delegato della Juventus che nella nottata di lunedì scorsa ha conosciuto l’esito della sua situazione in Cassazione: assolto per due reati, prescritto per gli altri. Finita qui? Non proprio, visto che Don Luciano vuole tornare nel suo ambiente. Il calcio.

“Dopo la sentenza mi sono distratto, ho riposato la mente. Ho preso cinque gocce e hanno funzionato ora sono fresco come una rosa. Ora sono pronto per continuare la mia battaglia davanti alla Corte Europea” confessa Moggi a ‘Repubblica’. “La prescrizione è stata utile all’accusa, mica a me”.

La Cassazione ha evidenziato che l’associazione a delinque fosse definitivamente accertata: “Dicevano che i campionati erano irregolari e la giustizia sportiva ha detto che i campionati erano regolari. Hanno detto che avevamo rapporti esclusivi con i designatori arbitrali, poi anche Moratti ha ammesso che non era vero, che anche loro avevano rapporti. Hanno detto che le mie visite negli spogliatoi degli arbitri erano irruzioni, poi si è scoperto che il regolamento permetteva di andare…“.

Di certo Moggi non era un tipo tranquillo: “Per carità, io mi incaz****, ma questa è un’altra questione, e comunque Paparesta non mi ha mai denunciato né ha detto di essere stato minacciato. Poi visto che non sono riusciti a dimostrare i favori alla Juve l’hanno buttata sugli interessi personali e sui miei rapporti con la Gea. Ma sono stato assolto in quel processo”.

“Voglio dire, i vari gradi di giudizio hanno smentito tutto e ancora mi tocca sentire questa storia dell’associazione a delinquere?” sbuffa Moggi. “Tranne De Santis, che hanno incastrato per una partita che non c’entra niente con la Juventus, tutti gli altri arbitri sono stati assolti. E con chi lo truccavo il campionato? La verità è che, come le dicevo, la prescrizione ha salvato la procura di Napoli. Perchè non vi ho rinunciato? Quando sono stato condannato in appello non avevo i termini per farlo, i miei reati non erano ancora prescritti”.

Moggi si fa una domanda e si da una risposta: “La vera domanda è: qual era la cupola? La mia? Quando un presidente della Figc (Franco Carraro, ndr ) intercettato, dice a un designatore: Bisogna salvare la Lazio e sarebbe un peccato che la Fiorentina fosse retrocessa, di cosa stiamo parlando? A chi interessava salvare la Lazio e la Fiorentina? A Moggi? Penso che non farà fatica a comprendere come a Moggi della Fiorentina non fregasse assolutamente nulla. E’ una presa per il c*** pensare che io abbia fatto un’associazione a delinquere con un solo arbitro”.

Don Luciano ha imparato a memoria le intercettazioni di Calciopoli: “È stato un inferno. Ma penso che, oggi, se dovessi dire tutto quello che ho imparato mettendo insieme quello che sospettavo con quello che ho letto, succederebbe un casino. Un giorno forse ci scriverò un libro. Sono stato sempre molto critico con Carraro, con Petrucci e con Abete. Supponevo ci fossero cose che non andavano bene, poi quando ho letto le intercettazioni mi si sono chiarite le idee”.

Moggi rivela la sua intercettazione preferita: “26 novembre 2004, il giorno del sorteggio di Inter-Juventus, Carraro chiama Bergamo per sapere chi è l’arbitro. Quello gli dice che è Rodomonti e allora Carraro gli fa: Di’ a Rodomonti di non fare favori alla Juventus. Bergamo chiama Rodomonti, ma non lo fa subito dopo la chiamata di Carraro, lo fa due ore prima della partita. Questa chiamata rimane tra te e me, che ad andare giù si fa prima che ad andare in su. Ne posso raccontare a centinaia di cose come queste”.

Si conclude tra serio e faceto: “Mi pento di non aver preso a calci qualcuno. Scherzo, io non sono un non violento. Comunque l’avvocato Zaccone che dice di aver letto 170mila telefonate in una settimana e chiede la serie B con penalizzazione per la Juventus, non lo dimenticherò mai. Sa qual è la verità ultima su Calciopoli? Che erano morti l’Avvocato Agnelli e il Dottore. Altrimenti tutto questo casino non sarebbe mai successo. Tornerò nel calcio? Vediamo”. Chissà…

FONTEgoal.com