Moggi non ci sta: “Chiamare Juventus-Inter Derby d’Italia è offensivo…”

Luciano Moggi ha sempre la Juventus nei suoi pensieri, seguita tuttavia – per motivi di cuore opposti – da quell’Inter con la quale l’ex Dg bianconero è in battaglia, legale e non, in seguito alle vicende di Calciopoli.

L’ultima sfida tra le due formazioni andata in scena a Torino domenica sera dà a Moggi l’occasione per l’ennesima stilettata al club nerazzurro: “Questa partita non si può più chiamare Derby d’Italia. Brera intese definirla così perchè a quel tempo Juve e Inter erano le migliori mentre adesso c’è solo la Juve. Dell’Inter invece si sono perdute le tracce appena finita l’onda lunga di Calciopoli: oggi è a 26 punti dalla Juve, nel suo alveare normale pre-2006…“.

Più giusto sarebbe adesso chiamare Derby d’Italia Juventus-Roma o Juventus-Napoli – sentenzia Moggi sulle pagine di ‘Libero’ – Coinvolgere l’Inter in questo momento ci sembra inopportuno perchè, dopo quello che abbiamo visto allo ‘Juventus Stadium’, potrebbe suonare infatti offensivo per le altre formazioni. È stato un monologo bianconero“.

Moggi poi dice la sua sull’ultimo mercato nerazzurro, giudicato esemplare del caos che regna in Corso Vittorio Emanuele: “Dal mercato di riparazione è arrivato Hernanes dalla Lazio. Noi però non sappiano cosa possa ‘riparare’ un buon giocatore (non un campione) in una squadra anarchica, se i guai vengono soprattutto dalla difesa. E in avanti Palacio non può far tutto. Una squadra insomma da ridisegnare con una programmazione che però non è proprio il forte di questa società, se pensate che la famosa trattativa Guarin-Vucinic era nata proprio perchè l’Inter voleva un attaccante da affiancare a Palacio ed era disposta a sacrificare uno dei suoi migliori centrocampisti“.

Sapete tutti com’è finita, l’Inter non solo non è riuscita ad acquistare la punta, ma addirittura ha comprato un altro mediano, più bravo davanti che in mezzo, e a Guarin – rimasto suo malgrado – rinnoverà pure il contratto alzandone l’ingaggio. Questa è l’Inter“, conclude un Moggi sempre intinto nel veleno quando parla della Beneamata.

Fonte: goal.com