Moggi: “Nel 1999 ero dell’Inter, poi Moratti…”

Luciano MoggiLuciano Moggi a ruota libera su Mazzarri, Zeman e il ruolo da dirigente che avrebbe dovuto occupare nell’Inter 1999: “Tutta colpa di un contratto, Moriero e Moratti”.

Sono passati già otto anni da quando la Juventus venne spedita in Serie B, con due titoli di Campione d’Italia a cui dire addio. Fu la fine della triade, si dovettero vendere diversi fuoriclasse. Dopo la risalita e gli anni di assestamento, Madama è riuscita a tornare al top con Antonio Conte, condottiero dei tre titoli consecutivi.

Ha vinto diversi trofei come dirigente della Juventus Luciano Moggi, uno dei fautori della Vecchia Signora da metà anni ’90 a metà anni 2000. Poi i processi, le condanne, i dietrofront, le parole e gli attacchi. Oggi l’ex dirigente scrive, svela retroscena di mercato attuali ed episodi del passato.

A ‘Tusciatimes.eu’ Moggi tocca diversi argomenti, dai protagonisti attuali del calcio italiano ai suoi otto anni da accusato. L’episodio particolare su cui soffermarsi risale al 1999, quando la squadra bianconera era nelle mani di Carlo Ancelotti, erede sfortunato (almeno a Torino) di Marcello Lippi.

“Nel 1999 ero diventato il direttore generale dell’Inter svela Moggi. “Alla Juve mi dissero che non c’erano più soldi e io volevo una società in cui si potesse avere margine di spesa, quindi l’offerta che mi fece Moratti era l’ideale. Avevamo già firmato il contratto e concordato di aspettare fine stagione per dare l’annuncio”.

Moggi, il grande nemico dei nerazzurri, sarebbe stato dirigente del mercato della Beneamata. Il primo lavoro però fece saltare il banco, cambiando il futuro: “Moratti mi chiese il favore di vendere Moriero. Lo piazzai al Middlesbrough, ma scoprii che nel frattempo il presidente aveva cambiato idea e rinnovato il contratto al giocatore. Il giorno dopo andai a Milano e dissi a Moratti che il contratto se lo poteva mettere dove voleva”.

Moratti e Moggi cominciano a nutrire sentimenti d’astio: “Quel contratto l’avrei conservato in cassaforte e lo avrei mostrato al pubblico nel giorno in cui lui avesse negato l’esistenza del nostro accordo. Infatti non ha mai smentito nulla di questa storia…”.

Ora Moratti ha lasciato baracca e burattini a Erick Thohir, ma prima ha scelto Walter Mazzarri come tecnico: “Un buon allenatore, ma gioca senza punte” evidenzia Moggi. “A Napoli ha avuto una grande squadra, anche più forte della Juventus, ma il suo gioco non è redditizio per vincere contro avversari più deboli. Se gli dai una squadra da salvezza, arriva a metà classifica, se gli dai una squadra da scudetto, arriva comunque a metà classifica. Infatti all’Inter hanno pensato bene di rinnovargli il contratto…”.

Oltre i tifosi dell’Inter, un uomo ha sempre attaccanto i metodi di Moggi durante la sua carriera bianconera e il forzato ritiro. Zeman“Gli auguro di far vedere anche a Cagliari il bel gioco che lo contraddistingue. Le sue squadre divertono sempre il pubblico; il problema è che divertono anche gli avversari…”.

Zeman e Moratti, ancora una volta nei pensieri di Moggi. In una questione più che mai infinita.

Fonte: goal.com